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Alessandro Calvi

Misure urgenti, concrete e mirate per dare risposte ai cittadini di Latina alle prese con la gravissima crisi economica oltre che sanitaria che la diffusione del Coronavirus sta portando con sè.

E’ quello che il consigliere comunale e coordinatore provinciale di Forza Italia, Alessandro Calvi, chiede a fronte dell’approvazione “a tutti i costi” del bilancio di previsione da parte del sindaco Coletta e della sua maggioranza.

“Quello che è più grave è che, fatta eccezione per i soliti annunci, troppo poco si sta facendo per dare risposte immediate ed efficaci alle famiglie. In questo contesto crediamo sia indispensabile passare dalla teoria alla prassi mettendo a punto dei provvedimenti che possano dare sollievo alle imprese e all’intera comunità. Pensiamo alla riduzione dell’aliquota Irpef, alla la cancellazione per quest’anno dell’IMU sui capannoni, sui terreni agricoli, sulla seconda casa ed ogni altro bene imponibile. Alla sospensione – spiega Calvi – della Tari sui rifiuti, per imprese, attività commerciali e liberi professionisti almeno per fino a giugno, o anche oltre secondo quanto deciderà il governo centrale”.

La sospensione però non basta e non basterà. I comparti produttivi sono bloccati e chi non è già andato in sofferenza lo farà molto presto a causa delle tante tasse e mutui, da pagare senza avere alcuna entrata sui poter far conto e con i dipendenti da sostenere.

“Occorre subito l’ estensione delle esenzioni dal pagamento della TARI alle imprese, alle ditte, a tutte le associazioni, alle imprese individuali, ai liberi professionisti, alle utenze domestiche e a tutti i soggetti tenuti al pagamento della tassa rifiuti, con una riduzione di almeno due dodicesimi della tassa annuale sui rifiuti. E’ necessario aumentare il fondo per la richiesta di un contributo per il pagamento della TARI per le utenze domestiche in difficoltà. La creazione di un fondo per aiutare sia le famiglie che le imprese in difficoltà con il pagamento dei mutui, per evitare che i pagamenti, anche se procrastinati, impediscano la ripresa, con la paura dei pignoramenti”.

Insomma, quello che si chiede a Coletta e Lbc è di prendere  in considerazione misure che possano dare sollievo alla città, tra l’altro come fatto da altri Comuni come Gaeta, Sermoneta e Terracina per fare alcuni esempi.

“Oggi quello che la politica deve fare è rimboccarsi le maniche. Solo in questo modo potremo, insieme, uscire da questa crisi devastante – conclude Calvi –  non solo sul piano sanitario ma anche morale, economico e sociale. Caro Coletta, l’uomo solo al comando non va da nessuna parte”.