Le misure restrittive imposte dai diversi decreti ed ordinanze emesse a livello nazionale, regionale e locale hanno portato in primo piano una città dove a segnare il passo oggi sono i cosiddetti “invisibili”.

Senza tetto, immigrati, extra comunitari, che si muovono nelle strade, nelle piazze e nei parchi chiusi per far fronte all’emergenza Covid 19.

Le segnalazioni si sommano sottolineando quella che rischia di diventare a tutti gli effetti un’emergenza nell’emergenza.

E’ quella che, purtroppo, ogni giorno si sta consolidando a Latina e nelle sue periferie.

Ci sono quelli che nei campetti o nei parchi deserti organizzano bivacchi, giocano  a pallone, arrivando a stazionare vicino ad alcuni supermercati. Ci sono quelli che al mattino escono dal dormitorio e si aggirano per la città in barba alle regole.

“Il tutto senza rispettare – interviene il consigliere comunale della Lega, Vincenzo Valletta –  alcuno dei provvedimenti emessi a tutela e prevenzione della diffusione del Coronavirus. Privi di qualsiasi dispositivo di protezione, dalle mascherine ai guanti. Il quadro non cambia, purtroppo, neanche alla mensa della Caritas dove ogni sera si affollano le persone bisognose senza alcun controllo, senza rispettare le misure di sicurezza e mettendo a repentaglio non solo la loro ma anche la salute degli operatori che si prodigano senza sosta per dargli assistenza ed un pasto caldo”.

La situazione è a dir poco insostenibile e di questo passo rischia di sfociare anche in emergenza sociale.

“Il sindaco, che ogni sera ci dedica una sorta di Carosello, dal suo ufficio è possibile che non si accorga di quanto sta accadendo? E se ne è al corrente, sarebbe utile, nell’interesse dei cittadini tutti, sapere se intende o se ha messo in atto misure di controllo massive – continua Valletta – per evitare questi atteggiamenti irresponsabili che non solo mettono a rischio la vita di ogni cittadini ma rischiano di scatenare un nuovo effetto domino dei contagi. Non possiamo permetterci che possano essere veicolo di un ulteriore contagio. Non se lo può permettere Latina, la nostra provincia”.

La città i servizi e soprattutto il sistema sanitario sono in costante allerta ma nuovi focolai sono da evitare ad ogni costo.

“Non se lo possono permettere i nostri ospedali già sotto la pressione esercitata dal numero ancora, purtroppo, crescente, di contagi. Non si tratta di discriminazione – puntualizza Valletta – e mi auguro che nessuno voglia strumentalizzare le mie parole. Ma si tratta di prendere atto, come la buona politica e un’attenta amministrazione dovrebbero fare, di un’emergenza a cui è indispensabile porre freno immediatamente anche utilizzando il pugno duro di controlli stringenti e quarantene obbligatorie”.