Comune Latina bandiera strappata

L’urbanistica nel pantano dell’inerzia dell’amministrazione comunale di Latina a guida Coletta ed Lbc.

Una situazione, per uno dei comparti che dovrebbero essere traino per l’economia, non solo sul territorio pontino, diventata insostenibile.

I professionisti, scesi in piazza sotto il Comune ieri, lamentano la mancanza di pianificazione, i tempi troppo lunghi per l’evasione delle pratiche, la mancanza di dialogo con gli uffici e con i tecnici, le difficoltà per consultare gli archivi on line.

“A me è sembrato – interviene il capogruppo del Pd, Nicoletta Zuliani – più che altro un grido di dolore quello che un pezzo della città ha elevato ieri mattina. Ogni settore risponde a precisi bisogni dei cittadini e migliaia di cittadini si ritrovano a subire tempi biblici per semplici pratiche di certificazione di destinazione d’uso necessarie per un semplice atto di vendita. Tutto fermo: dai più banali certificati alla più complessa progettualità che neanche nominiamo”.
La regione e il governo hanno avviato misure coraggiose finalizzate alla riattivazione di una parte importante dell’economia, l’edilizia, ma un’edilizia sostenibile: ecco quindi la legge sulla rigenerazione urbana e l’ecobonus.
“Le pratiche di condono edilizio, pratiche che sono un obbligo di legge da ottemperare e rappresentano un entrata sensibile per le casse comunali, sono immobili; la revisione dei PPE è appena iniziata; l’ufficio di piano operativo solo da qualche mese e si comprende che risultati non ne vedremo. Tutto fermo, imbrigliato – conclude la Zuliani – nella morsa della più completa disorganizzazione, con uffici che contano meno dipendenti oggi che all’inizio della consiliatura, e questo per acclarata incapacità di gestire politiche del personale, e strutturare gli uffici in modo che funzionino a dovere”.
A sottolineare come questo mix di inerzia ed attendismo stia vanificando ogni tentativo di ripresa proprio in un settore traino per l’economia è anche il coordinatore comunale della Lega a Latina, Armando Valiani.

“Assistere basiti ad un’intera categoria che si mobilita per chiedere a gran voce a chi in questi quattro anni ha praticamente tenuto fermo un intero comparto. Come Lega sosteniamo le ragioni di chi, ogni giorno oltre a fare i conti con le difficoltà che sta attraversando il mondo dell’edilizia, si ritrova alle prese con ulteriori ritardi causati dall’amministrazione comunale. Sono quattro anni che – spiega Valiani – questa città appare ferma, così come è stato scelto di penalizzare oltre misura un un settore nevralgico per l’economia del territorio e del Paese”.

Tra l’altro il Comune di Latina ha un altro record negativo in merito.

E’ l’unico capoluogo che non ha ancora un portale informatico per l’accettazione delle pratiche edilizie e si sta dotando di un sistema che rischia di non alleggerire il carico di lavoro per gli uffici tecnici.

“In un momento in cui anche il Governo Pd-M5S si è accorto che se non riparte l’edilizia e non si torna ad investire nelle infrastrutture il Paese muore, qui a Latina scelgono di vanificare anche l’unico provvedimento che potrebbe dare fiato al Pil locale come l’ecobonus del 110%. Chiederemo dunque, con i nostri consiglieri comunali, Carnevale e e Valletta un’apposita commissione per capire – conclude il coordinatore della Lega – per quale motivo questa amministrazione invece di essere al servizio dei cittadini e dei professionisti della città lavora contro gli interessi della nostra comunità”.