Emergenza rifiuti in provincia di Latina.

Il sindaco Damiano Coletta, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, aveva annunciato che ci sarebbe stato un incontro tra una delegazione di sindaci pontini e la regione Lazio.

Dal vertice, svolto il 6 agosto, di soluzioni non se ne sono viste.

La difficoltà riguarda soprattutto la raccolta dell’umido.

Il primo allarme era stato lanciato dal sindaco di Cisterna, Mauro Carturan, che aveva sottolineato come il territorio pontino stesse andando in sofferenza anche a causa della mole di rifiuti provenienti da Roma.

Gli impianti in provincia sono insufficienti e ridurranno il quantitativo di umido conferibile.

Il “pronto soccorso” fornito per riportare alla normalità la situazione nella Capitale ha solo peggiorato la situazione.

Il rischio è che i cittadini debbano tenere l’umido in casa e con queste temperature è evidente che i disagi, anche sul fronte della salute, non sono irrilevanti.

Da domani 12 agosto molti sindaci, per correre ai ripari, potrebbero emanare ordinanze per ridurre il conferimento dell’umido.

Opzione estrema che danneggerebbe i cittadini e le attività turistico commerciali che proprio in questo periodo vedono raddoppiare le presenze.

Il presidente della Provincia di Latina, Carlo Medici, ha preso quindi “carta e penna” ed inviato una nota, condivisa con una ventina di sindaci, al presidente della regione Zingaretti e all’assessore Valeriani.

Sul tavolo l’ipotesi, avallata dal sindaco di Latina Coletta, di creare un impianto pubblico per lo smaltimento dell’umido.

Per realizzarla i tempi sono lunghi.

Intanto però l’emergenza è alle porte.