Latina è con Berardi, la fiaccolata attraversa la città. La famiglia abbandonata dalle istituzioni – Foto

di Redazione – Durante le celebrazioni dell’82° compleanno di Latina, un’iniziativa totalmente differente ha animato le vie della città. Si tratta della fiaccolata organizzata per Roberto Berardi, l’imprenditore pontino detenuto in un carcere della Guinea Equatoriale in condizioni disumane da quasi due anni. Da Piazza San Marco, il corteo con oltre 200 fiaccole accese è arrivato fino alla Prefettura. L’obiettivo era riportare il caso all’attenzione delle istituzioni. In testa c’era la madre di Berardi, Silviana Malafronte: “L’Italia si sta comportando in modo vergognoso, il mio Roberto è abbandonato al suo destino”. Presente anche l’attuale compagna, Chantal Kouamé_ “L’ho sentito un po’ di giorni fa – racconta – è provato, l’ho sentito davvero abbattuto. Ho provato ad incoraggiarlo, gli ho detto di tenere duro”.

Il corteo è stata l’occasione per avviare una raccolta firme da inviare alla Commissione Diritti Umani del Parlamento Italiano, all’Ufficio Petizioni del Parlamento Europeo, alla Corte Criminale Internazionale e alo Human Right Council. “Certo, ci sono diversi modi per avviare l’iter e la mozione dei cittadini è senz’altro utile, ma se fosse stato il governo italiano sarebbe stato molto più facile… Ci sentiamo soli in questa battaglia”, così l’avvocato Romano Perrino. Mentre il fratello di Roberto Berardi, Stefano, su Facebook ha annunciato una raccolta fondi per dare sostegno all’imprenditore detenuto in Guinea: “Non avendo mai avuto nessun supporto economico da parte delle autorità Italiane in questi due anni– si legge sul social network -, mi appello alla vostra generosità per permettere a Roberto di ricevere almeno il sostentamento alimentare tramite il Dott. Spano Massimo residente in Guinea Equatoriale (almeno provarci a farlo avere nell’isolamento in cui Roberto è rinchiuso da ormai 12 mesi)”.

Foto tratte dalla pagina Facebook Liberiamo Roberto Berardi dal carcere della Nuova Guinea

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