Ponte Mascarello

Latina, che dal mare e nel mare trae la sua più grande forza, a seguito della chiusura del ponte sul canale Mascarello è rimasta nel limbo.

La chiusura del ponte, anche a causa della difficoltà connesse alla struttura del porto canale di Rio Martino, ha di fatto privato pescatori e diportisti dell’unico sbocco al mare per le barche.

Questo ha comportato il blocco di tutte le attività connesse.

Dalle manifestazioni sportive di rilevanza nazionale ed internazionale, alla quotidiana attività dei pescatori, per non parlare dei disagi e dei danni causati a tutta l’economia che intorno a queste attività ruota come negozi specializzati, ristoranti e strutture alberghiere.

Un’ emergenza che, a ridosso della stagione primaverile ed estiva, sta tornando non solo di grande attualità ma sfiora l’emergenza anche sotto il profilo economico e turistico.

Per questa ragione, l’associazione “Noi e il Mascarello” ha organizzato per domani, a Foce Verde, una riunione aperta a tutte le associazioni sportive, ricreative, pescatori professionisti, commercianti, ristoratori, per discutere di una serie di criticità, irrisolte, che caratterizzano il litorale di Latina.

A partire, ovviamente, dallo stallo amministrativo inerente la realizzazione dello scivolo presso il fosso Mascarello.

L’obiettivo è stabilire le azioni da intraprendere, in vista della stagione estiva che, anche quest’anno, rischia di iniziare sotto il segno dell’inerzia e dell’immobilismo.

Il tutto  a danno dello sviluppo e del turismo che a Latina dovrebbero essere il fiore all’occhiello dello sviluppo economico.

Le scelte assunte saranno poi portate nella commissione lavori pubblici del Comune di Latina, guidata da Celestina Mattei.

La seduta della commissione è stata convocata per martedì prossimo per discutere, infatti, oltre che del piano triennale delle opere pubbliche, anche sella situazione del ponte Mascarello.

Su questo ultimo punto all’ordine del giorno, richiesto dai consiglieri di opposizione Calvi, Carnevale, Miele, Tiero e Calandrini, è prevista anche la partecipazione di Agostino Rivieccio, responsabile Sogin delle procedure di dismissione della centrale nucleare di Latina.

Da mesi i pescatori, i circoli sportivi ed i diportisti hanno avanzato delle proposte, firmato petizioni, per arrivare ad una soluzione concreta che potesse evitare che questo comparto, in tutte le sue articolazioni, scompaia a causa della mancanza di adeguati sbocchi al mare.

Purtroppo nulla, da parte dell’amministrazione guidata dal sindaco Coletta, è stato fatto.