Nella scorsa giornata di ieri, i Carabinieri delle Stazioni di Borgo Sabotino (LT), unitamente ai militari del
Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Latina, intervenuti sotto la direzione dell’Ispettorato
Territoriale del Lavoro, nell’ambito di un servizio finalizzato alla prevenzione del fenomeno del
“caporalato”, hanno effettuato un accesso ispettivo presso un’azienda agricola esercente l’attività della
coltivazione di ortaggi.
All’esito delle necessarie verifiche svolte dai Carabinieri, il titolare dell’azienda, un uomo di 62 anni
residente nel capoluogo pontino, è stato deferito in stato di libertà, per i reati di omessa sorveglianza
sanitaria, mancata formazione in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro ed omessa valutazione dei rischi,
motivo per il quale sono state elevate ammende per oltre 3.700 euro.
Durante il controllo i Carabinieri hanno identificato e vagliato la posizione di tredici lavoratori indiani
regolarmente presenti sul territorio nazionale. Per due di essi è stata accertata l’assenza delle preventive
comunicazioni obbligatorie relative all’instaurazione del rapporto di lavoro, violazioni per le quali è prevista
l’applicazione della maxi sanzione per ogni singolo lavoratore e la sospensione dell’attività.
L’accesso ispettivo rientra nel più ampio dispositivo di controlli predisposto dall’Arma dei Carabinieri,
anche attraverso i propri reparti specializzati, per contrastare il caporalato, il lavoro irregolare e le violazioni
delle norme in materia di tutela dei lavoratori e sicurezza sui luoghi di lavoro.





