Celentano

Una vera e propria anomalia. La definisce in estrema sintesi così il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Matilde Celentano, la decisione di proseguire in Comune a latina con le sedute del consiglio in video conferenza.

La decisione, che ha riguardato anche le commissioni ed è stata adottata da tutti gli enti locali, si era resa necessaria a seguito del divampare dell’emergenza da Covid 19.

“Che il consiglio comunale torni in aula. Mentre fuori dal palazzo i cittadini e le attività economiche si conformano alla fase tre dell’emergenza Coronavirus, con tutte le difficoltà e accortezze del caso, il confronto democratico sulle scelte politiche e di governo per il capoluogo politico continua immotivatamente a svolgersi in remoto. Questo è inaccettabile. Durante il lockdown ho apprezzato l’organizzazione da parte del presidente Massimiliano Colazingari delle sedute consiliari in video-conferenza, ma ad oggi questa modalità stride con la realtà”.

In molti Comuni, anche della provincia di Latina, infatti, lo svolgimento del consiglio comunale è tornato alla normalità seppure nel massimo rispetto delle misure di sicurezza.

“A Latina, invece, il monitor continua ad ovattare il dibattito, mortificando la dialettica negli interventi. Abbiamo la sensazione di parlare a noi stessi e non al pubblico, stiamo perdendo l’importanza di un confronto a viso aperto. La nostra aula consiliare ha lo spazio per mantenere la giusta distanza tra consiglieri, magari dotati di mascherina, e non si capisce per quale motivo il ripristino del massimo consesso cittadino nella sua sede naturale sia un tabù. Tanto più – continua la Celentano – che recentemente l’aula è stata interessata da lavori di ammodernamento e sanificazione e che sia utilizzata dal sindaco per riunioni”.

Ad oggi, inoltre, i contagi Covid nella nostra provincia restano particolarmente contenuti: siamo stati virtuosi nel rispettare il distanziamento e tutte le disposizioni impartite per il contenimento del virus.

“Ma forse la maggioranza preferisce così, proprio per confinare l’opposizione ad un ruolo sempre più marginale. Ad un anno dal voto potrebbe essere una scelta di comodo. A luglio tutti gli uffici pubblici torneranno a regime, mi auguro che il presidente Colazingari voglia riportare il consiglio, massimo organo – conclude la Celentano – rappresentativo della comunità e interprete permanente della volontà popolare, nella sede deputata testimone di tante battaglie. Possiamo andare al mare, al ristorante e al bar ma l’esercizio del nostro mandato elettorale ci viene concesso attraverso il filtro di una webcam e collegamenti multipli appesi a intermittenti connessioni: che prevalga il buonsenso”.