«Benvenuti a casa vostra». Con questo spirito si è svolta questa mattina a Latina la consegna di 24 nuovi alloggi Ater in via Selene, nel quartiere Pantanaccio, destinati a categorie speciali. Quattro abitazioni sono state realizzate con sistemi di domotica avanzata.
Alla cerimonia hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Ater Latina Enrico Dellapietà, il sindaco Matilde Celentano, gli assessori regionali Pasquale Ciacciarelli e Alessandro Calvi e l’assessore comunale ai Servizi sociali Maurizio Galardo, insieme a consiglieri regionali e rappresentanti dell’amministrazione comunale.
Un investimento da oltre 3,5 milioni
L’intervento ha richiesto un investimento complessivo di 3.581.272,64 euro. Le abitazioni sono state progettate per essere moderne, accessibili ed efficienti dal punto di vista energetico.
«Abbiamo realizzato 24 alloggi con il massimo della tecnologia disponibile, per favorire la qualità della vita di categorie speciali», ha spiegato Dellapietà, attribuendo il risultato alla collaborazione tra soggetti pubblici e privati.
Ater continuerà a gestire gli immobili
Il direttore Massimo Monacelli ha illustrato le caratteristiche del progetto e il lavoro effettuato dai tecnici dell’azienda. Con la consegna termina la fase costruttiva, ma Ater continuerà a occuparsi della gestione dell’immobile, insieme al proprio patrimonio complessivo di circa 7mila alloggi.
Ciacciarelli: «Il diritto alla casa al centro»
Per l’assessore regionale alle Politiche abitative Pasquale Ciacciarelli, l’intervento rappresenta una risposta all’emergenza abitativa attraverso una programmazione rivolta ad aumentare e riqualificare il patrimonio pubblico.
«È la dimostrazione concreta di una politica pubblica che torna a mettere il diritto alla casa, la dignità delle persone e la qualità dell’abitare al centro dell’azione istituzionale», ha dichiarato.
Calvi: «Un modello tra Regione, Ater, Comune e impresa»
L’assessore regionale all’Urbanistica Alessandro Calvi ha invece evidenziato la collaborazione tra Regione, Ater, Comune e impresa privata, collegando l’intervento alle politiche sociali e abitative.
Secondo Calvi, gli alloggi di via Selene rappresentano un esempio di un nuovo modello costruttivo orientato alla qualità dell’abitare e alla risposta ai bisogni delle famiglie.





