Latina, Commissioni nel caos tra accuse, veleni e mancanze bipartisan

di Luigi D’Arcangelis – Il clima nelle Commissioni del Comune di Latina sembra farsi ogni giorno più arroventato. Le invettive che, ormai a cadenza quotidiana, si scambiano reciprocamente maggioranza ed opposizione rendono evidente l’asprezza di un confronto che rischia di paralizzare l’attività degli organi istituzionali.

La tensione si alza dopo le dimissioni da Presidente della Commissione Ambiente del capoluogo pontino di Corrado Lucantonio, esponente della Lista Cirilli – Progetto per Latina, motivate da – nelle parole del consigliere – “problemi di carattere personale connessi al mio lavoro” (anche se pare la rottura tra l’ormai ex Presidente e il partito fosse già in atto), alle quali non era seguita l’immediata nomina di un sostituto.

E non a caso, sono arrivate puntuali le stilettate del capogruppo PD al Comune, Alessandro Cozzolino, che non tarda a sottolineare le lacune della maggioranza. “Dopo le dimissioni di Lucantonio dalla carica di presidente della commissione Ambiente del Comune di Latina – le parole del democratico – e la decadenza da consigliere comunale del neo assessore Tripodi, la commissione Ambiente rimane, improvvisamente, senza il rispettivo Presidente e Vice Presidente. L’amministrazione comunale di Latina si fa trovare impreparata per l’ennesima volta. A causa delle beghe interne alla maggioranza la commissione ambiente si ritrova impossibilitata a lavorare”.

E chiosa: “Mentre la maggioranza si lustra per l’inaugurazione dei cassonetti a scomparsa presenti nel centro storico della città si dimentica, improvvisamente, della commissione che ha il compito di pianificare e discutere delle problematiche inerenti proprio l’ambiente ed i rifiuti”.

Ma l’aria di tempesta permane, e non tarda a manifestarsi nuovamente, stavolta in Commissione Lavori Pubblici, dove esplode lo scontro tra Maurizio Patarini, di Fratelli d’Italia, e i consiglieri del Partito Democratico Omar Sarubbo, Enzo De Amicis e Fabrizio Mattioli.

La scintilla la accende l’esponente della maggioranza, che accusa i democratici di “doppiopesismo” sul tema della presidenza delle commissioni, visto che dello sdegno manifestato in occasione della mancata nomina del sostituto di Lucantonio alla Commissione Ambiente non vi è stata, invece, alcuna traccia quando si è trattato di trovare il nuovo Presidente della Commissione Trasparenza (a guida dem) in seguito alle dimissioni di Sarubbo.

“Maggioranza irresponsabile e prigioniera delle beghe interne”, la risposta dei tre consiglieri PD, che la accusano di “irresponsabilità cronica. Non ci resta che attendere che questa compagine litigiosa risolva le proprie beghe interne e torni ad occuparsi una buona volta del bene comune».

Insomma, se è vero che la dialettica ed il confronto, magari anche accesi, sono certamente il sale della democrazia, l’eccesso di accuse reciproche (a volte su temi non così fondamentali per la cittadinanza) rischia di creare un pantano dal quale sarebbe difficile uscire.

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