Commissioni ferme nonostante i tanti solleciti da parte dell’opposizione a convocarle.

E’ quello che accade in Comune a Latina dove ogni attività politico amministrativa ormai sembra essere concentrata sulle scelte e sulle decisioni assunte dal sindaco, dalla giunta e dalla maggioranza di Lbc.

“Nei giorni scorsi abbiamo presentato – spiegano i consiglieri Giovanna Miele, per Forza Italia, e Matteo Coluzzi – delle richieste di convocazione di commissioni con al centro la questione dell’emergenza Covid, al fine di cercare tutti insieme quelle che possono essere le soluzioni migliori ai problemi dei cittadini. In particolare avevamo chiesto una commissione servizi sociali, il settore decisamente più esposto in questa fase che stiamo vivendo. Ma dall’amministrazione comunale non è arrivato alcun cenno”.

Le uniche commissioni convocate,, infatti, sono quelle per l’approvazione del bilancio di previsione.

“Il resto è tutto bloccato, a testimonianza di come l’atto firmato dal Presidente del Consiglio comunale Massimiliano Colazingari sia un evidente bavaglio alla libertà dei consiglieri comunali, un atto di imperio che non ha alcuna vera motivazione. Le commissioni si possono svolgere in remoto e possono elaborare indirizzi politici utili non solo all’attività amministrativa ma anche ai cittadini. Le nostre richieste di convocazione non hanno avuto risposta, sono state ignorate”.

A Latina, intanto, ci sono famiglie che sono sull’orlo della disperazione, che non hanno i soldi per fare la spesa, per pagare gli affitti, per garantirsi una dignitosa quotidianità.

“E cosa fa il Comune? Dorme, limita l’attività dei consiglieri comunali e si concentra solo sull’approvazione di un bilancio scritto due mesi prima dell’emergenza Coronavirus. E alle richieste dei consiglieri di parlare dei problemi veri dei cittadini fa orecchie da mercante. Per questo ribadiamo come sia opportuno che – concludono – le commissioni tornino ad essere pienamente operative per affrontare le numerose emergenze legate agli effetti del lockdown per il Coronavirus “.