Una piccola vettura nera attraversa la rotatoria davanti alla chiesa dell’Immacolata e imbocca via XXIV Maggio. Sul marciapiede c’è un giovane. Dal lato del passeggero partono almeno tre colpi di pistola e due lo raggiungono all’addome. L’auto non si ferma e prosegue la corsa, mentre il ragazzo cade a terra gravemente ferito. È la prima ricostruzione dell’agguato avvenuto poco dopo le 22 di ieri a Latina e conclusosi con la morte di un giovane uomo originario del Gambia.
La fuga verso il semaforo dell’ex Distretto
Secondo gli elementi raccolti finora, la vettura proveniva dalla zona del Tribunale. Dopo aver percorso la rotatoria, si è affiancata alla vittima senza arrestare la marcia. A sparare sarebbe stato l’uomo seduto sul sedile anteriore del passeggero. Subito dopo, il mezzo ha superato il semaforo dell’ex Distretto ed è scomparso. Testimoni avrebbero notato due persone a bordo. Gli investigatori stanno verificando anche la possibilità che il veicolo fosse una minicar, una delle cosiddette “macchinette” utilizzabili anche dagli under 18.
I tentativi di rianimazione e la corsa in ospedale
Quando i sanitari del 118 hanno raggiunto via XXIV Maggio, le condizioni del ferito erano già gravissime. Sono state praticate le manovre di rianimazione e, dopo averlo stabilizzato, il giovane è stato trasferito in codice rosso al Santa Maria Goretti. Poco dopo l’arrivo al Pronto Soccorso è però deceduto.
Telecamere al centro delle indagini
Sul luogo dell’omicidio sono intervenuti Polizia, Carabinieri e Vigili del Fuoco. Mentre venivano effettuati i rilievi e cercati i bossoli, altri investigatori hanno iniziato a individuare le telecamere presenti lungo la zona. Le registrazioni potrebbero fornire elementi per ricostruire il percorso della vettura, verificare le caratteristiche del mezzo e dare un volto alle due persone che sarebbero state viste a bordo.
Niente documenti
Il giovane, secondo quanto emerso, non avrebbe avuto documenti con sé. Gli investigatori stanno quindi lavorando anche per arrivare alla sua completa identificazione.
Nessuna pista esclusa sul movente
Resta ancora da comprendere perché il giovane sia stato preso di mira. Tra le ipotesi considerate figurano questioni economiche e droga, mentre non viene esclusa neppure una possibile matrice razziale, indicata al momento come meno probabile. Nessuna di queste piste, allo stato, è stata accertata. All’attenzione degli investigatori c’è inoltre un altro episodio: due colpi di pistola sarebbero stati uditi meno di venti ore prima nella zona delle “torri” di Campo Boario. Al momento non è stato stabilito alcun collegamento con l’agguato di via XXIV Maggio.





