Francesco Giri
Francesco Giri

Il botta e risposta sulla possibile nuova maggioranza che potrebbe governare Latina non accenna a disinnescarsi.

A prendere la parola, dopo il fuoco incrociato tra Lega e Partito democratico, è il segretario di Latina Bene Comune, Francesco Giri.

“Di accozzaglia a Latina ne abbiamo una e si chiama Lega, basti leggere gli esponenti che annovera e le loro provenienze più disparate. Non pretendo che dalla Lega comprendano ciò che sta succedendo in città. Con anticipo rispetto a scenari che stanno coinvolgendo – spiega Giri – gli equilibri parlamentari, ci siamo interrogati sulla opportunità di costruire un fronte politico, che sia largo ed inclusivo. Prima ancora dell’autocrisi di governo, ritenevamo che lo scenario politico nazionale e anche cittadino imponesse una riflessione”.

Insomma, niente di nuovo sotto il sole per Latina Bene Comune che, come anticipato dal sindaco Coletta anche in consiglio comunale, dialoga con tutti in vista del 2021.

Tra l’altro, stando quanto spiega Giri “il dialogo politico si snoderà anche attraverso dei momenti di confronto pubblico” e pertanto sarebbe difficile leggerlo come inciucio o accozzaglia.

“Vogliamo costruire un progetto politico che si basi sul confronto delle visioni, sui temi che investono la nostra città e il nostro territorio. Un progetto che apra alle forze politiche e civiche che per sensibilità e progettualità riteniamo più vicine, Pd e M5s. Nessuna brama di poltrone. Siamo una maggioranza solida, oggi come ieri, e questo dovrebbe fare astenere chiunque – continua Giri – dal rappresentare questa volontà di dialogo come un becero inciucio di potere”.

Tutto giusto e legittimo, se non fosse che quella brama di poltrone il Pd ce l’ha.

Altrimenti avrebbe dovuto mettere nero su bianco che non intende in alcun modo andare ad occupare posti di potere o di assessorato su cui, invece, è già partito il toto nomi.

“Noi non siamo quelli delle crisi di governo post Mojito in spiaggia, con innumerevoli e stucchevoli dietrofront. Ma ripeto, non posso pretendere che dalla Lega comprendano, nonostante la nuova casacca, molti di loro non possono dirsi esenti da responsabilità rispetto al recente nefasto passato di governo della città. Il dialogo con le altre forze progressiste e democratiche – conclude Giri – andrà avanti e non sarà certo strozzato dalle critiche pretestuose di chi è in evidente confusione, vive un momento di grande difficoltà e antepone il bene suo e del partito a quello della nostra città”.

Su quali punti si troverà la quadra e se la visione scevra da interessi di potere di Lbc incontrerà quella molto più “interessata” del Pd si scoprirà tra un paio di settimane.