mercoledì 17 Aprile 2024
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Latina, Codici si appella al prefetto per posticipare il bilancio del Comune. Bottoni: “Serve buon senso”

Bilancio preventivo a tutti costi per l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Damiano Coletta e dalla maggioranza di Lbc.

Un atto che si vuole approvare nonostante le tante richieste arrivate di posticipare l’analisi del documento contabile a fronte della gravissima crisi economica, sanitaria, sociale che si sta vivendo in queste settimane non solo a latina.

In questo contesto Codici, l’associazione di tutela dei consumatori, ha inviato una lettera al prefetto per chiedere un intervento di sensibilizzazione nei confronti dell’amministrazione comunale di Latina, affinché valuti l’opportunità di rinviare l’approvazione del bilancio preventivo.

Il tutto anche nella consapevolezza che i termini per tale adempimento sono stati differiti al 30 aprile e, quasi certamente saranno ulteriormente prorogati, molto probabilmente proprio per consentire agli Enti Locali da valutare la migliore allocazione delle risorse che dovrebbero essere loro trasferite sia dallo Stato centrale che dalla Regione Lazio.

“Ciò perché molte delle numerosissime attività, attualmente chiuse per evitare il diffondersi del contagio causato dal nuovo Coronavirus, rischiano – spiega il responsabile provinciale di Codici, Antonio Bottoni – dopo un periodo di chiusura ad oggi imprevedibile nella sua durata, di non poter riaprire i battenti a causa delle difficoltà economiche non solo per fare fronte agli impegni ordinari con fornitori e banche, ma anche per l’effettiva difficoltà di sostentamento della famiglia”.

Qualora il bilancio venisse approvato senza avere contezza delle risorse che potranno essere effettivamente disponibili, una variazione di bilancio richiederebbe tempi insopportabilmente lunghi per consentire la sopravvivenza di alcune di tali sempre importanti attività, per motivi che non è neppure il caso di esaminare, per l’implicita rilevanza che esse rivestono.

“Questo, non può non provocare la preoccupazione di Codici, per le ricadute economiche ed occupazionali sul tessuto sociale di un territorio, come quello di Latina, già martoriato da qualche decennio di decrescita del tessuto produttivo ed imprenditoriale in genere. Le piccole attività, quali bar, pub, piccoli negozi di alimentari o di abbigliamento, ed altre attività consimili, solo per fare qualche esempio, rischiano di non poter più riaprire, se non viene loro concesso un aiuto economico e se, alle già attuali difficoltà, dovessero sovrapporsi quelle derivanti dall’emergenza dovuta alla preoccupazione del Covid-19″.

Quello che si vuole scongiurare è una crisi irreversibile o, comunque, ancor più difficile da affrontare e che, alla lunga, potrebbe portare al travolgimento anche dei grandi centri commerciali, in una irreversibile reazione a catena.

“Parliamo di soggetti fiscalmente in regola, che – conclude Bottoni – per anni o per decenni, quindi, hanno contribuito al benessere della Nazione ed anche alle entrate dello stesso Comune di Latina”.

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