Marina Aramini e Ernesto Coletta
Marina Aramini e Ernesto Coletta

Un mese di assoluto oblio.

E’ quello in cui sembra essere sprofondata la commissione bilancio del Comune di Latina, guidato dal sindaco Damiano Coletta, presieduta da Ernesto Coletta.

L’ultima riunione si è tenuta il 21 gennaio per affrontare la questione degli emolumenti di indennità di carica o rimborso delle spese sostenute e documentate, spettanti ai componenti del consiglio di amministrazione di Abc.

Evidentemente mancano gli argomenti nella città capoluogo da portare all’attenzione e all’analisi dei consiglieri.

Eppure entro il 31 marzo deve essere approvato il bilancio di previsione.

Un documento che non rappresenta solo un mero adempimento burocratico ma la programmazione di un Ente, in termini di investimenti e priorità, su cui disegnare il futuro di Latina.

Per fortuna che quello della maggioranza che guida il Comune di Latina è stato sempre definito un bilancio partecipato, inclusivo, aperto al contributo di tutti.

Lo è a tal punto che, anche nel 2020, si cercherà di correre ai ripari come avvenuto lo scorso anno.

Con un documento arrivato all’ultimo momento in commissione, senza che i consiglieri avessero avuto il tempo di analizzarlo ed emendarlo con la giusta attenzione.

Una buona amministrazione dovrebbe prima comprendere la situazione in atto, poi definire le priorità e trovare le risorse per realizzarle.

Ma i bilanci che si sono succeduti dal 2016 ad oggi sono stati solo un’altalena infinita di incertezze priva di prospettive future.

Frutto di una politica di tamponamento e di rianimazione che non produce effetti perché come al solito si gestiscono le risorse senza pensare agli assi prioritari su cui intervenire.

“Il bilancio non è solo un esercizio contabile, è la scrittura in termini numerici della politica per questa città. Al suo interno c’è una visione, un’idea di città e quella visione , quell’idea vogliamo non solo raccontarla, ma condividerla con i cittadini: ascoltandoli sarà infatti possibile anche proporre le modifiche per trasformare il bilancio in bilancio partecipato, hanno a più riprese sottolineato i consiglieri di Lbc e l’assessore al ramo Gianmarco Proietti.

Partecipare a qualcosa che non esiste però è a dir poco complicato.

Ma è anche vero che imporre a suon di maggioranza il bilancio potrebbe essere una strategia per evitare lunghe e complesse discussioni in commissione logorando l’opposizione, numericamente impossibilitata a bocciarlo, solo in consiglio comunale… come da copione.