Si è aperto oggi, in Comune a Latina, un tavolo relativo al Piano sociale di zona.

Hanno partecipato il sindaco di Latina, Damiano Coletta, Gianmarco Proietti, assessore al bilancio, finanze,tributi e pubblica istruzione, Patrizia Ciccarelli, assessore alle politiche di welfare e le segreterie provinciali confederali di Cgil, Cisl e Uil, Roberto Cecere, Sperandio, Luigi Garullo e Spi, Fnp e Uil pensionati.

Obiettivo: riprendere quel percorso di concertazione per l’attivazione di procedure relative a tematiche non solo di carattere generale, ma in particolar modo di tutti i processi che riguardano le sfere del welfare, servizi, turismo, lotta al’’evasione fiscale.

Latina, infatti, in qualità di capoluogo di provincia, riveste un ruolo importante come “capofila” del territorio.

I sindacati hanno chiesto a gran voce di stipulare un protocollo di relazioni, basato sulla ferma convinzione che tutte le istituzioni si debbano fare interpreti dei bisogni della popolazione.

Il tutto per elaborare un’idea di sviluppo e di benessere ampiamente condivisa, in relazione agli interventi strutturali, materiali ed immateriali che debbono accompagnare la crescita economica, lo sviluppo, la sicurezza del territorio.

Un accordo quadro condiviso che scandisca tempi, contenuti, metodi,informazioni, e partecipazione alle varie attività del Comune.

La ripresa di un dialogo che porterebbe la voce e le esigenze dei cittadini e soprattutto le necessità di quella parte di comunità disagiata che spesso affida alle organizzazioni sindacali la sua rappresentata.

L’assessore Ciccarelli ha illustrato i passi compiuti in questi anni, ma ha annunciato la fine di uno studio che ha analizzato il contesto socio-sanitario che verrà presentato ad aprile nella Conferenza socio sanitaria, dove saranno invitate anche i sindacati.

Lo studio è finalizzato a creare una governance territoriale dove le “vocazioni sociali” dei vari comuni
potranno trovare una condivisione unitaria, e anche le risorse economiche saranno utilizzate in un quadro territoriale non più a livello comunale.

“Il comune di Latina per prima cosa deve combattere
l’evasione fiscale, mi riferisco alla riscossione della Tari, parliamo di un 40% di evasori totali. Incrociando le banche dati comunali con quelle dell’Agenzia delle entrate, potremmo abbattere questa percentuale. Immaginate – ha spiegato il segretario generale della Cisl di Latina, Roberto Cecere – cosa potremmo fare se la comunità recuperasse queste somme, quanti progetti potrebbero essere implementati e finalmente usufruire di servizi di qualità”.

Stipulare un protocollo di relazioni è fondamentale se si vuole avvicinare la politica alle esigenze dei cittadini.

“Noi come sindacato che rappresentiamo tutte le categorie della società – conclude Cecere – siamo un interlocutore serio, sappiano bene quali sono le necessità della comunità pontina”.