Alessio D'Amato, Nicola Zingaretti, Giorgio Casati, Giuseppe Visconti

Il direttore generale dell’Asl di Latina Giorgio Casati rinnova l’incarico al direttore sanitario Giuseppe Visconti a quasi 1 anno dalla scadenza del contratto.

La notizia è stata data in anteprima da Latinaquotidiano.it il 25 marzo 2020.

Oggi a prendere posizione sul caso che solleva alcuni dubbi considerato il largo anticipo con cui si è proceduto al rinnovo sono i capigruppo di centrodestra in consiglio regionale del Lazio.

Ed in particolare, in una nota congiunta, Fabrizio Ghera di Fratelli d’Italia, Angelo Orlando Tripodi per la Lega, Giuseppe Simeone di Forza Italia e Stefano Parisi per Energie per l’Italia si chiedono la ragione di “tanta tempestività? In una fase emergenziale come quella attuale era proprio necessario prorogare un incarico con tanto anticipo? E’ legittima la delibera dell’Asl di Latina?”.

Domande che si sono concretizzate in una interrogazione urgente indirizzata al presidente Zingaretti e all’assessore D’Amato per fare chiarezza sulla delibera approvata dall’Asl di Latina il 24 marzo scorso in piena emergenza Covid-19.

“Casati nominò Visconti come direttore sanitario dell’Asl di Latina il 22 febbraio 2018. Un incarico che è stato ‘prematuramente’ rinnovato, a circa un anno dalla prevista cessazione, ovvero febbraio 2021, con delibera del 24 marzo 2020. La motivazione del rinnovo risiederebbe nella ‘necessità di garantire continuità nella realizzazione dei programmi, nella predisposizione e realizzazione dei progetti complessivi’ dell’Asl – spiegano – per il prossimo futuro e nella ‘necessità imprescindibile che il dottor Visconti seguiti a coadiuvare la Direzione Generale nella Direzione dell’Azienda’”.

L’incarico rinnovato con decorrenza dal 30 marzo 2020, ha la durata di 3 anni e quindi terminerebbe nel marzo del 2023.

“Ma l’attuale Direttore Sanitario, Giuseppe Visconti, ha compiuto 65 anni proprio domenica scorsa, ovvero il 5 aprile. Come è noto, il quadro normativo vieta ai direttori generale, amministrativo, sanitario di assumere l’incarico oltre i 65 anni ma consente di restare in carica fino alla conclusione del contratto in corso. Sembra intravedersi come vera e unica ragione della delibera del 24 marzo, voluta dal manager Casati, l’intento di aggirare la norma che – spiegano – non avrebbe consentito oltre il 5 aprile 2020, di procedere al rinnovo dell’incarico e del relativo contratto del direttore sanitario”.

Non resta ora che comprendere quale sarà la risposta fornita dal presidente Zingaretti che, nonostante fosse già stato messo al corrente dell’accaduto, non ha dato alcuna riposta in merito.

“Ci chiediamo, Zingaretti e D’Amato, pur in piena emergenza epidemiologica da Covid-19, prestano la dovuta attenzione – concludono – a quanto avviene nelle governance delle Asl del Lazio? Non hanno nulla da dire sul provvedimento del manager di Latina? O forse preferiscono essere complici di questo raggiro?”.