Massimiliano Carnevale
Massimiliano Carnevale

Un accordo prevedibile ma di corto respiro.

La definisce così il capogruppo della Lega in consiglio comunale a Latina, Massimiliano Carnevale, l’intesa tra il Pd e il sindaco Coletta.

“Se per formalizzare questo accordo ci sono voluti due anni è solo perché il sindaco Coletta finora non voleva togliersi dalla faccia la maschera di finto esponente civico prestato alla politica e immune ad accordi di potere e di spartizione”.

A dimostrazione di questo le elezioni per il presidente della Provincia di Latina.

Allora Coletta fece saltare un accordo già fatto rinviando al mittente la richiesta del pd di due assessorati in cambio del sostegno alla presidenza di via Costa, attirandosi contro gli strali di Moscardelli.

“Ma quello di sindaco indipendente e libero dalla politica era un ruolo che oramai Coletta non poteva più interpretare davanti all’opinione pubblica della città, avendo rivelato alla quasi totalità dei nostri concittadini il suo vero volto di esponente della sinistra più estrema, sostenendo con scarsi risultati – continua il capogruppo della Lega – sia alle elezioni regionali che alle europee esponenti politici capaci di ottenere poco più che un migliaio di voti tra le due tornate elettorali”.

Passaggi che Carnevale non ha mai mancato di sottolineare anche in consiglio comunale sollevando le ire funeste dello stesso Coletta.

“Un flirt questo, uso una parola che spero non dispiaccia al nostro primo cittadino sempre molto suscettibile davanti alle mie critiche, che dunque parte da lontano ma che crediamo avrà davvero il fiato corto”.

Grandi manovre, insomma, ma solo per le poltrone.

Oggi il giudizio della città su Coletta è netto. Il buio della sua amministrazione in questi anni è invece ancor più cupo. In questa vicenda, viste anche le tante battaglie portate avanti in consiglio comunale per il bene della città, dispiace soprattutto che per la necessità di dare un po’ di ossigeno ad un sindaco e ad un’amministrazione ormai in panne si sacrifichino alcuni consiglieri ed esponenti del Pd che verranno ricordati – conclude Carnevale – come complici di un’amministrazione mediocre e forse anche molto pasticciona. Tutto in nome di un accordo di potere che durerà un anno o poco più”.