Latina calcio tifosi

Latina vs Castiadas, circa 600 spettatori. Questo il conteggio ufficiale dei tifosi presenti ieri alla partita andata in scena allo stadio Francioni.

Dalla tribuna stampa è facile rendersi conto della desolazione dello stadio. Basta guardare di fronte. La tribuna scoperta, quella che fu oggetto di un contrastatissimo ampliamento negli anni della Serie B, parla chiaro. Ieri c’erano circa 100 persone. Il doppio rispetto all’ultima partita interna, dove, complice il maltempo, ce ne saranno state sì e no 50.

Inutile volgere l’occhio verso il settore ospiti, è ancora chiuso, e i tifosi avversari sono sistemati in uno spicchio della tribuna coperta. È qui che sta la maggior parte delle persone che scelgono di pagare il prezzo più caro per godersi una partita di Serie D. 

Se poi si volge lo sguardo volge alla Curva Nord, anche lì 50-60 supporter saltano, sventolano bandiere, cantano cori a sostegno della squadra. 

Alla fine, la partita termina 2-0, si abbracciano i ragazzi in campo, si abbracciano i tifosi sugli spalti, tutti contenti. 

Ma che ne è stato delle folle oceaniche che venivano allo stadio quando il Latina era ad un passo dalla Serie A? Perché l’amore dovrebbe essere amore, in ricchezza e in povertà, in salute e in malattia. 

È il rammarico della società: troppi pochi tifosi allo stadio. Anche perché senza tifosi non entrano soldi. Per fortuna che ci sono tifosi che ci credono ancora, che nonostante un campionato mediocre, continuano a venire allo stadio, a scaldare gli animi dei giocatori e a prendersela con il presidente Terracciano. 

Perché il tifo è anche contestazione. E in questo caso, con questo campionato, non potrebbe essere altrimenti. 

Un plauso a quei 600 spettatori che ieri erano allo stadio. Un plauso perché ancora ci credono e potranno dire “Io c’ero quando tutto andava male”. Un plauso perché ancora sognano una squadra che può tornare grande. Un plauso a loro che sfidano la sorte, il maltempo, la delusione, ma sono ancora là a cercare emozioni. Perché questo è lo sport: divertimento ed emozioni. E non un amore passeggero.