di Giorgia Ciochi – Si ricomincia, come l’anno scorso, da Breda. Il tecnico trevigiano si è presentato di nuovo alla stampa con le idee ben chiare sul futuro del Latina Calcio. La squadra che trova è sicuramente diversa: “l’anno scorso -spiega – era un gruppo che non aveva certezze, si calava in un campionato nuovo” invece adesso “chi c’era l’anno scorso ha le certezze di un campionato importante, chi è arrivato ha carriere importanti”. Quindi il lavoro sarà soprattutto “creare un gruppo con un’identità forte” e “fare i fatti”.

Si comincia già con una partita importante contro una sfidante come il Bologna, ma il primo obiettivo è “trovare equilibrio nella squadra”. Una squadra dove coesistono più anime quella della vecchia guardia e “il gruppo Siena” entrambi, insieme a giocatori come Sforzini e Pettinari, sono accomunati da un “un grandissimo spirito di rivalsa. Noi abbiamo perso la finale a 20 minuti dalla fine, loro non hanno ricevuto quanto meritassero dal campionato. Questa lettura ci unisce e deve farci partire. Siamo in debito e non ce lo pagano a chiacchiere, ma dobbiamo andarcelo a saldare”.

E a chi gli chiede come mai a giugno aveva paura di rimanere, mentre adesso è tornato Breda risponde: “Dentro di me c’era già voglia di rivalsa, ma in maniera confusa. Qualsiasi cosa dico può essere interpretata in mille maniere, ma sono rimasto a casa tre mesi nonostante alternative. Da lì, più passava il tempo, e più secondo me qui c’erano i presupposti affinché le mie aspettative combaciassero con piazza, società e dirigenza. Le cose non si fanno a tavolino, è giunta una strada che nessuno immaginava. In questo momento siamo tutti allineati per quello che vogliamo affrontare”.

Le aspettative rispetto all’anno scorso sono differenti ma Breda non si fa prendere dall’ansia “ho sempre il mio stesso modo di ragionare, quello di farlo una partita alla volta. Si cerca di fare il meglio e di provare a vincer sempre, questo è il desiderio di tutti all’interno della società e all’esterno”. “Dobbiamo avere la capacità di resettare, ripartire da zero e mettersi in discussione. Da parte dell’ambiente è giusto e legittimo che ci siano aspettative, ma se vogliamo fare un lavoro dove tutti siamo uniti verso un unico obiettivo dobbiamo sapere che non sarà una passeggiata di salute. Ci sono gli avversari e un campionato che non ha dato certezze, le cose belle costano fatica e non te le regala nessuno. Dobbiamo dare dei messaggi forti e sta a noi far capire alla piazza certe cose”.