Antonio Terracciano

Mister Carmine Parlato non è in discussione e il rendimento del Latina Calcio 1932 è frutto della sfortuna. Questo il senso delle dichiarazioni del presidente Antonio Terracciano che smentisce voci di un esonero dell’allenatore nerazzurro.

Il Latina Calcio infatti dopo una brillante vittoria sul campo della Vis Artena, ha rimediato due sconfitte, una contro Ostiamare al Francioni, (la “figura di m…”, così commentò la gara mister Parlato) e poi domenica scorsa a Roma contro Trastevere. La classifica dice che Latina sta a metà, con 11 punti e una gara in meno.

La prima prestazione fu sicuramente opaca e segnata dal nervosismo. Diversa la gara contro il Trastevere dove i nerazzurri dal vantaggio si sono fatti rimontare.

Ma la società sta con il mister, con il direttore sportivo e con i giocatori.

“Il ruolo di mister Carmine Parlato non è mai stato messo in discussione e soprattutto è stato il tecnico che abbiamo fortemente voluto e cercato all’inizio di questa stagione – spiega il presidente Terracciano – Mister Parlato gode della nostra incondizionata stima e rispetto e siamo convinti che il rendimento della squadra è legato soltanto ad un momento negativo e particolarmente sfortunato. Stima e fiducia che riponiamo anche nel direttore sportivo Emanuele Germano e nella rosa dei giocatori e nella squadra che è stata costruita”.

£Non possiamo infatti ignorare, a nostro avviso e senza voler peccare di presunzione, quanto dichiarano gli addetti ai lavori e tutto il mondo del calcio sul nostro conto e che vedono il Latina tra le probabili formazioni che potranno competere nell’attuale campionato. Se da una parte siamo partiti male ed ancora fatichiamo a trovare i risultati sperati, dall’altra ci rincuora anche la circostanza che l’attuale campionato è ancora tutto da definire, mancando alla fine del girone di andata altre 10 partite e 19 nel girone di ritorno. Ci preme infine sottolineare che l’attuale dirigenza ha investito non certo per non capitalizzare i risultati o abbia chiesto mai alla squadra di continuare a perdere. Anzi i nostri obiettivi erano e restano altri. Capiamo il ruolo del tifoso, ma nei momenti di difficoltà ci si stringe per attaccamento alla maglia ai propri colori e si cerca di superare la crisi sostenendo tutti insieme il patrimonio calcistico di tutti noi”.