sabato 4 Febbraio 2023

Latina Calcio, Marchiella chiede chiarezza sulla “cordata Coletta”

Il destino del Latina Calcio interessa anche il mondo della politica. È il consigliere comunale Andrea Marchiella che chiede chiarezza circa la “cordata Coletta”, ovvero gli imprenditori riuniti dal Sindaco per rifondare una squadra di calcio per la città. Marchiella se ne interessa da consigliere, tifoso, ed ex giocatore nerazzurro.

“Dopo aver appreso con sconforto la notizia del fallimento, – dichiara Marchiella – ho letto di imprenditori locali pronti a  rifondare il Latina, ho letto di budget già disponibili, ho letto di grandi nomi inizialmente coinvolti e poi defilatisi. In città si fa un gran parlare della cosiddetta ‘Cordata Coletta’, un’etichetta comprensibile visto che è stato il sindaco a convogliare in un apposito tavolo le energie e i personaggi necessari per elaborare un nuovo progetto societario. Mi chiedo però quale sia il ruolo dello stesso primo cittadino, considerando anche la ridda di voci sui suoi compagni di viaggio e sulle modalità da seguire per riportare il calcio allo stadio Francioni. I cittadini, e in particolare i tifosi, non sanno come stanno veramente le cose e sono esposti ad una pioggia di informazioni e indiscrezioni spesso infondate e contraddittorie. È ora di fare chiarezza, insomma, e questo compito spetta al sindaco. Anche perché ci chiediamo se realmente siano stati coinvolti tutti gli imprenditori potenzialmente interessati”.

Ma Marchiella è più che disponibile a collaborare con il Sindaco nella sua posizione di mediatore tra le varie realtà che andranno a ricostruire il nuovo Latina Calcio.

“Questa posizione – aggiunge – è estremamente importante e delicata ma siamo pronti a condividere tale percorso con il primo cittadino, esclusivamente nell’interesse del nuovo club e dei tanti tifosi bisognosi di risposte concrete. Il mio pensiero va proprio alle tante persone animate dalla passione per i colori nerazzurri, forse le uniche in grado di provare un sano campanilismo e un vero attaccamento alle proprie origini e alla propria città: è a loro – conclude – che vanno assicurate chiarezza, solidità e continuità nel nuovo progetto societario, ne hanno diritto!”.

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