Latina Calcio, la Procura boccia il piano di Mancini per l’esercizio provvisorio

I pubblici ministeri Luigia Spinelli e Claudio De Lazzaro pongono seri dubbi sul piano presentato dai nuovi vertici del Latina Calcio. Il loro parere è indirizzato al giudice Linda Vaccarella della sezione civile del Tribunale di Latina che, entro il 9 marzo, deve decidere se affidare o meno l’esercizio provvisorio al Presidente Benedetto Mancini. E non è affatto rassicurante soprattutto per quanto riguarda il fallimento pilotato.

I sostituti procuratori spiegano come nonostante la disponibilità a versare una somma per superare l’insolvenza, che ammonta a 3 milioni e 598mila euro, non sia stato effettuato ancora alcun versamento nelle casse del Latina Calcio. E bisogna considerare che la nuova dirigenza si è insediata a dicembre dello scorso anno.

Non ci sarebbero inoltre, sempre secondo i pm, garanzie che possano far pensare a un buon esito dell’operazione, come appunto il versamento di una somma nelle casse della procedura o almeno una fideiussione bancaria.

Le conclusioni della Procura sono finalizzate proprio a fornire al Tribunale ogni elemento utile a prendere la decisione sulla convenienza dell’esercizio provvisorio. Conclusioni che sembrano completamente negative. Tra qualche giorno quindi potrebbe essere dichiarato il fallimento della società Latina Calcio.

“C’è soddisfazione perché la Procura crede nel nostro progetto – aveva detto il Presidente della società nerazzurra Benedetto Mancini – ed ha apprezzato il lavoro fatto finora. Siamo riusciti a tutelare il Latina Calcio, quello che faccio è solo per il Latina perché non ho interessi economici in città”. Qualcosa però non è andata nel verso giusto.

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