domenica 25 Settembre 2022

Latina Calcio, dal fallimento all’asta con le incognite salvezza e penalizzazioni

56 euro, è questa la cifra che i curatori fallimentari hanno trovato nelle casse del Latina Calcio quando sono stati incaricati dell’esercizio provvisorio dal Tribunale.

Era un giovedì e alle porte c’era un weekend di campionato per la prima squadra, ma anche per la primavera e le giovanili, e non c’erano nemmeno i soldi per pagare le eventuali trasferte. Non solo, i due curatori, il dott. Loreti e l’avv. Pietricola, hanno trovato anche entrambi gli impianti sportivi, lo Stadio Francioni e l’ex Fulgorcavi, sprovvisti della necessaria copertura assicurativa. Per non parlare di giocatori e staff che non percepivano lo stipendio da ottobre.

Questa la situazione del Latina Calcio al 9 marzo 2017, quando il Tribunale ha concesso, con grande responsabilità, l’esercizio provvisorio consentendo alla squadra di continuare a giocare in Serie B senza perdere il titolo sportivo acquisito.

Dal 9 marzo ad oggi, quando è stata annunciata la vendita all’asta della società, i due curatori fallimentari hanno portato avanti l’esercizio provvisorio grazie anche al sostegno della Lega di Serie B dell’avvocato Matilde Rota che ha supportato i gestori provvisori nella comprensione delle normative dell’ordinamento sportivo.

Adesso tutto è in mano degli eventuali futuri acquirenti del Latina Calcio che si troveranno ad acquistare la società con una squadra che ancora lotta per la permanenza in Serie B, facendo i conti con il debito sportivo che ammonta a 6 milioni di euro e con i procedimenti pendenti dai quali possono scaturire sanzioni pecuniarie ma soprattutto penalizzazioni di punti nel campionato in corso.

LE EVENTUALI PENALIZZAZIONI – Sono diversi i procedimenti sportivi pendenti a carico del Latina Calcio. Due sono già in fase avanzata e se ne conosceranno presto gli esiti e sono quello relativo alla scadenza del 16 dicembre per i pagamenti degli emolumenti e delle ritenute Irpef e contributi non versati per i mesi di settembre e ottobre 2016, che si trova all’attenzione del Tribunale Federale, e quello all’attenzione della Corte Federale d’Appello per quanto riguarda i pagamenti in ritardo del 18 aprile 2016.

Ci sono poi una serie di posizioni che non sono ancora oggetto di deferimento ma sono sotto la lente di ingrandimento della giustizia sportiva. Si tratta del procedimento relativo alla mancata sostituzione della fideiussione di 500mila euro entro il 31 gennaio 2017; del mancato pagamento di emolumenti e contributi dei mesi di novembre e dicembre 2016 e, più grave di tutti, il procedimento relativo ai collegamenti tra alcuni tesserati del Latina Calcio con personaggi riconducibili alla malavita organizzata, oggetto dell’audizione del procuratore della FIGC, Giuseppe Pecoraro, in Commissione antimafia.

I due curatori fallimentari si dicono ottimisti perché hanno organizzato una chiara linea difensiva insieme con l’avvocato Cesare Di Cintio, stimato esperto di diritto sportivo. Per quanto riguarda i mancati pagamenti da novembre in poi e della non sostituzione della fideiussione si cercherà di fare leva sulla straordinarietà della situazione ovvero quella di una società fallita che svolge il campionato in esercizio provvisorio. Mentre per quanto riguarda i rapporti con la criminalità organizzata si punterà sul dimostrare l’estraneità dell’attuale società con i fatti incriminati.

CORRELATI

spot_img
spot_img