Prima giornata di campionato, si riparte, la sfida è Latina Calcio 1932 – SFF Atletico. 

Arrivare allo stadio e al botteghino succede il tipico caso all’italiana, per entrare dal botteghino ti mandano all’ingresso, mentre all’ingresso ti rinviano al botteghino.

Superato il primo ostacolo c’è modo di accomodarsi in tribuna coperta e seguire la partita.

Proprio la tribuna coperta, che non ha prezzi proprio popolari, sembra decisamente più piena della gradinata di fronte. La curva dei nerazzurri nella parte centrale è piena. Di fronte ha la tribuna ospiti, ancora deserta “in attesa della definizione degli atti amministrativi necessari e al rilascio delle relative autorizzazioni previste per legge”, così recita una nota arrivata dall’ufficio stampa dei nerazzurri.

Fischio d’inizio, canta la tifoseria nerazzurra, strillano gli allenatori dalla panchina, va avanti così più o meno per tutta la partita. Arriva il gol degli avversari, il goleador si leva la maglietta, neanche il tempo di esultare che l’arbitro lo manda sotto la doccia.

La tifoseria di casa non demorde, continua ad urlare e a inneggiare.

Spicca l’allenatore dell’Atletico che richiama Rizzi, il suo giocatore che se la prende con l’arbitro. “Non discutere”, fair play, penseresti. E invece no: “Sei già ammonito”. Ah ecco.

La musica segna l’intervallo fra primo e secondo tempo. La musica riprende alla fine della partita. Quando gli avversari festeggiano e i nerazzurri si buttano a terra, un po’ sfiniti un po’ delusi.

In un attimo lo stadio si svuota. Da lontano si sentono le prime contestazioni. Qualcuno dice “Ma dai, è solo la prima giornata, già si contesta”.

Appuntamento alla prossima.