Matilde Celentano

Continua a colpi di staffilettate a distanza la querelle tra il consigliere comunale di Fratelli d’Italia, Matilde Celentano, il presidente della commissione cultura, Fabio D’Achille e l’assessore competente in materia, Di Francia.

Al centro la vicenda dell’acquisto di libri grazie ad un finanziamento del Ministero che hanno riacceso i riflettori sull’annoso problema dell’assenza a Latina, città capoluogo di provincia, di una biblioteca accessibile e funzionante a disposizione dei cittadini.

“È inutile – spiega la Celentano – che assessore e presidente della commissione cultura spostano il focus del problema sul bando, che ripeto è giusto, ma il vero problema è che la seconda città del Lazio non abbia una biblioteca fruibile a disposizione della comunità. Il loro piccarsi è solo un modo per distogliere, come sempre l’attenzione, sui problemi reali, ovvero un cronico ritardo su tutto. Non ho mai detto che l’avviso per la fornitura di libri fosse inopportuno, anzi. Ho apprezzato l’iniziativa di spendere 10mila euro messi a disposizione del Mibact per implementare il patrimonio della biblioteca comunale di Latina”.

Proprio D’Achille aveva spiegato, replicando proprio alla Celentano, che i lavori della biblioteca sono in dirittura di arrivo.

“L’assessore Silvio Di Francia, con delega alla cultura, e il consigliere Fabio D’Achille, presidente della commissione Cultura, sembrano fingere di non capire e si arrampicano sugli specchi. Quello che ho segnalato è quello che, a tutti gli effetti – conclude la Celentano – rappresenta un paradosso legato al fatto che mentre gli uffici predispongono un avviso per non perdere l’opportunità offerta dal Ministero, l’amministrazione targata Lbc fa i conti con un altro pesante ritardo in ambito culturale: la mancata riapertura della biblioteca nei tempi previsti. Spero che la biblioteca possa riaprire in tempi rapidi affinché i libri acquistati abbiano una collocazione adeguata e una fruizione per tutti“.