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Bar, ristoranti, pub e attività commerciali potranno ampliare all’esterno le proprie attività.

La decisione è stata assunta dall’amministrazione comunale di Latina e messa nero su bianco in una delibera con cui si stabiliscono criteri di accesso a tale opportunità che potrà garantire un pò di ossigeno alle imprese a fronte delle tante restrizioni imposte dall’emergenza Covid 19 anche in questa Fase 2.

“Siamo in attesa, però, di leggerla questa delibera, ancora non disponibile. Dopo tante sollecitazioni – spiegano i consiglieri comunali di opposizione, Giovanna Miele e Matteo Coluzzi – per la convocazione di commissioni sul tema da parte delle minoranze, siamo riusciti a dare seguito a quanto richiesto con l’augurio che tutto ciò si concretizzi davvero. Ci auguriamo che laddove non fosse possibile ampliare, comunque la Tosap sia annullata”.

Quest’ultima, infatti, rientra tra le richieste emerse al tavolo Patto per Latina.

“Uno strumento che ancora oggi non ha portato risultati concreti. I ritardi di questa amministrazione nell’affrontare i problemi sono ormai evidenti e la decisione di affidare dei servizi strategici come Suap e mobilità al medesimo dirigente e in un momento come questo conferma le difficoltà che l’amministrazione – spiegano – sta affrontando nella gestione dell’emergenza che viviamo. Le attività commerciali stanno ripartendo con grande dignità, ma anche con difficoltà oggettive che le caricano di responsabilità e oneri economici non da poco”.

Ad aggravare il quadro, secondo i consiglieri, arriva anche l’annuncio di una ordinanza che limiterà gli orari di apertura di bar, ristoranti, pub e tutte quelle attività che fanno somministrazione di bevande e alimenti, dunque anche gli stabilimenti balneari.

“Una misura condivisibile ed utile per questo periodo transitorio ma che dovrà poi essere affrontata nelle prossime settimane da tutte le parti chiamate in causa in quanto, non essendo più in una fase di lockdown imposto dal Governo nazionale, il sindaco Coletta dovrebbe evitare l’uso dello strumento dell’ordinanza ma coinvolgere il consiglio comunale su scelte di questo genere. In questa fase di passaggio tra il lockdown ed il ritorno alla normalità risulta sicuramente utile al fine di monitorare la situazione garantendo una serenità agli stessi commercianti, ma in piena estate pensare di chiudere i locali a mezzanotte e mezza è fuori da ogni logica”.

Il rischio è che gli assembramenti si spostino nelle piazze, sulle spiagge, in posti più difficili da controllare.

“Il sindaco Coletta ha l’onere di effettuare i controlli e di garantire il rispetto delle misure di contenimento in città. Non possiamo che ribadire la nostra delusione er l’atteggiamento di chiusura da parte dell’amministrazione comunale che dopo 4 anni ancora non comprende il ruolo primario del consiglio comunale. Coletta e Lbc, grazie al proprio immobilismo e alle parole vuote che vengono ripetute nei vari fantomatici tavoli decisionali, stanno facendo – concludono miele e Coluzzi – più danni che altro al tessuto socio-economico della città”.