martedì 18 Giugno 2024
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Latina Ambiente, il fallimento dietro l’angolo: azienda e Comune studiano soluzioni

di Redazione – I vertici del Comune di Latina e quelli di Latina Ambiente sono tornati a riunirsi per trovare una via d’uscita alternativa al fallimento della società che attualmente gestisce la raccolta rifiuti nel capoluogo pontino. Nelle stanze di Piazza del Popolo si sono incontrati Giovanni Di Giorgi, il segretario generale del Comune, i dirigenti del settore Bilancio e Ambiente, l’assessore Pansera, il presidente Massimo Giungarelli, e il direttore di EcoAmbiente Stefano Gori. L’incontro non ha prodotto nulla di nuovo. Perché l’unica strada per evitare il fallimento è che il Comune restituisca i crediti vantati da Latina Ambiente. Si tratta di una cifra compresa tra i 14 e i 25 milioni di euro, di cui 14 milioni di euro relativi alla Tia 2006-2009, mentre gli altri crediti sono in via di accertamento (e per il comune di Latina si ridurrebbero a 2 milioni certi). Comunque il Comune non piò far fronte a questa spesa.

Nel pomeriggio si è riunita l’assemblea dei soci di Latina Ambiente che ha discusso la bozza di un bilancio che rischia di essere pre-liquidatorio. In sostanza la società mette in chiaro che non può rientrare dai debiti, e che al 31 dicembre 2015 non potrà più operare per il termine del contratto con il Comune di Latina. Adesso il bilancio deve essere discusso dall’Assemblea dei Soci in programma il 29 giugno e che potrebbe decidere il fallimento.

Si tratta di un grave problema per il Comune di Latina, che è proprietario e debitore di Latina Ambiente. Se fosse stata una società privata si sarebbe potuto parlare di bancarotta fraudolenta. Intanto in caso di fallimento è aperta l’ipotesi di un intervento della corte dei Conti che potrebbe accertare il danno erariale. Senza contare che in caso di fallimento i primi a pagare sarebbero i lavoratori che perderebbero il loro posto di lavoro e che dovrebbero attendere di essere riassorbiti dalla nuova ditta scelta con gara europea.

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