di Redazione – I lavoratori di Latina Ambiente vogliono certezze sul loro futuro. Per questo domani, lunedì 21 settembre, terranno un’assemblea pubblica a Piazza del Popolo, indetta dai sindacati Ugl Igiene Ambientale, Usb e Filas. Le sigle sindacali vogliono sensibilizzare le istituzioni sull’incertezza che regna tra i lavoratori. “È da diverso tempo che attendiamo un incontro con il commissario per capire quale futuro attende i lavoratori, sia quelli con lavoro fisso ma anche i lavoratori in somministrazione che rappresentano il 10% della forza lavoro e che da diversi mesi attendono lo stipendio – ha dichiarato Anna Moretti segretario della UGL Igiene Ambientale – Inizialmente avevamo apprezzato la scelta fatta dal commissario sulla proroga ma dopo il buio completo”.
La manifestazione si svolge a pochi giorni dall’assemblea dei soci fissata per il 23 settembre e che, salvo colpi di scena, dovrebbe provvedere alla nomina di un commissario liquidatore. La parte privata infatti almeno per ora ha fatto sapere che non ha intenzione di ricapitalizzare la società, che ha un bilancio in rosso per 1,4 milioni di euro. Da Piazza del Popolo è il subcommissario Michele Albertini a voler tranquillizzare i lavoratori. Qualunque strada percorrerà Latina Ambiente, questo il suo ragionamento, i dipendenti saranno tutelati. Il servizio di igiene ambientale infatti dovrà necessariamente proseguire anche se Latina Ambiente dovesse venire a mancare, dunque i lavoratori potrebbero essere riassorbiti da un’altra società.
ASSEMBLEA RINVIATA – In serata è arrivato il comunicato da parte dei sindacati: l’assemblea sarà posticipata a data da destinarsi. La decisione è stata dovuta alla richiesta delle istituzioni locali di rimandare qualunque iniziativa e di confrontarsi nella giornata di martedì. “Le O.O.S.S. – hanno scritto i sindacati – pur non condividendo seriamente preoccupate per quello che sta accadendo ai lavoratori sia subordinati che somministrati, con forte senso di responsabilità, hanno deciso di rimandare qualsiasi iniziativa alla fine del confronto di martedì, confidando comunque in un esito positivo della riunione”.





