Sono giovani.

In quell’età, l’adolescenza, in cui amarsi dovrebbe essere più semplice.

In cui il batticuore, e le prime piccole emozioni, si consolidano dentro di sè.

Ma tutto questo ad Anna e Sara, i nomi sono di fantasia, due 15enni di Latina sembra essere stato negato.

Il motivo?

Perchè il loro amore non rientra in quel becero conformismo dettato dalla norma e dalla consuetudine.

Perchè non hanno avuto paura di mostrarsi al mondo per quel miracolo unico che l’amore, in tutte le sue forme, rappresenta.

Così sono state aggredite, in piazza San Marco, da un gruppo di giovani, probabilmente coetanei, perchè lesbiche.

E, purtroppo, non si tratta di casi isolati.

”Sono mesi che riceviamo segnalazioni da parte di ragazze e ragazzi, giovani e giovanissimi. Siamo convinti che il clima d’odio, verbale e non, che si sta delineando è figlio del triste periodo storico che il nostro paese sta attraversando”, denunciano Marilù Nogarotto e Anna Claudia Petrillo, rispettivamente presidente e vicepresidente dell’Associazione ”Seicomesei” Arcigay Latina.

Le ragazze non avrebbero riportato ferite gravi sul piano fisico.

Ma le cicatrici sull’anima che la rabbia e l’ignoranza creano sono quelle più difficili da guarire.

”L’ultimo episodio – continua la Petrillo – desta profondo sconcerto. Un gruppo di ragazzi ha insultato due ragazze minorenni rivolgendo loro epiteti come “Lesbica di merda”. Alle giovani è stata poi spruzzata negli occhi la schiuma bianca che viene utilizzata per i festeggiamenti del Carnevale. Vogliamo comunque ribadire il nostro sdegno di fronte a questo vile genere di aggressioni: continueremo a essere presenti e dare supporto a tutte le persone sul territorio”.

Questa città dovrebbe ritrovare la misura delle cose.

Il rispetto per chi ci circonda bello perchè diverso da noi ma per questo non meno di noi.

Scoprire chi è altro da noi potrebbe aiutarci ad uscire da quella gabbia di odio e stupidità che continuano a serpeggiare con il loro veleno distruggendo la bellezza che l’amore, soprattutto quello più innocente, porta con sè.