di Massimo Guida – Esiste un gruppo su Facebook che si chiama Latina degrado urbano che da sempre segnala le situazioni di abbandono ed incuria della città. Ma da qualche tempo non serve collegarsi a Facebook per rendersi conto del degrado in cui versa Latina. Basta camminare per le strade, dal centro alle zone più periferiche, per poter vedere con i propri occhi in che stato si trova la città.
Erba alta e rifiuti per strada sono solo le punte di un iceberg che nasconde problemi ben più gravi. Non è difficile trovare topi che gironzolano tra i sacchi dell’immondizia abbandonati accanto ai cassonetti e non è nemmeno da sottovalutare il rischio pulci. Il caldo e le temperature torride degli ultimi giorni, poi, non aiutano con odori insopportabili che si propagano fin dentro gli appartamenti.
Per non parlare dei semafori che rimangono spenti anche in prossimità di incroci importanti e pericolosi come quello tra via Epitaffio e via Pantanaccio. La gara di appalto per la gestione degli impianti è scaduta e il Comune avrebbe dovuto indirne una nuova. L’erronea assegnazione di un’altra gara di appalto, quella per la manutenzione del verde pubblico, è la causa dell’erba alta che è tornata a crescere dopo l’intervento di volontari e Protezione Civile. Adesso si attende che la seconda classificata (la prima vincitrice non aveva i requisiti per lavorare con le pubbliche amministrazioni) prenda in carico il servizio, ma comunque passeranno ancora delle settimane e l’erba, si sa, non attende i tempi burocratici.
Il Commissario si è insediato da meno di un mese e non si può di certo imputare a lui tutti i problemi di Latina, ma guardando la città in questo stato il pensiero non può che andare all’altra esperienza di commissariamento, quando la città è rimasta paralizzata per più di un anno.
















