sabato 2 Luglio 2022

Latina 2021, Lbc scommette tutto sul campo largo di Coletta. Campagna: “Pronti a far vedere la nostra maturità”

Aprirsi all’esterno per unire le forze per creare quel campo largo che possa, attraverso la pluralità delle voci che lo compongono, sostenere la cadidatura a sindaco di Damiano Coletta per il secondo mandato al governo di Latina.

Questo l’appello del capogruppo di Latina bene comune, Valeria Campagna, che rafforza il progetto lanciato dallo stesso Coletta di un ampio coinvolgimento delle forze moderate e progressiste per il futuro di Latina.

“Questi quattro anni d’amministrazione – spiega la Campagna – sono stati anni di bonifica e ricostruzione. In questi mesi stiamo già raccogliendo e nei prossimi raccoglieremo ancora i frutti di questo lavoro, duro e profondo, rendendo la città ancora più pulita, sostenibile, ancora più sicura e solidale. La città è pronta a pensare al suo sviluppo e ad affrontare le sfide che le si pongono davanti, il centenario è una tappa cruciale che abbiamo davanti. È il momento di far vedere la nostra maturità e far diventare una vera e propria ricchezza la diversità delle posizioni e delle sensibilità di chi davvero vuole bene al nostro territorio”.

La sfida per il 2021 è, quindi, quella di trovare una sintesi comune fra queste posizioni.

“È un momento di grande responsabilità, da cui dipende il futuro della nostra città e delle generazioni che la vivono. Credo che questa maggioranza sia pronta per confrontarsi anche in maniera critica, autocritica per quanto ci riguarda, come forza di governo, per arrivare ad una proposta politica ancora più condivisa. Sappiamo bene che il nostro avversario saranno le forze sovraniste e chi non ha mai preso le distanze da quella politica che aveva portato Latina nel baratro. Le stesse forze che avevano lasciato nel 2016 una città in ginocchio, le stesse che non si capisce nemmeno come vorrebbero utilizzare le risorse del Recovery Fund e come vorrebbero porsi rispetto agli obiettivi dell’Agenda 2030″.

Un progetto sulla scorta della continuità amministrativa con gli ultimi 5 anni ma di netta discontinuità rispetto a quanto accaduto prima del 2016.

“Le elezioni americane hanno sempre costituito un’anticipazione di quello che poi sarebbe successo nella politica di tutto il mondo. Così fu con la vittoria di Obama, in un verso, così è stato con la vittoria di Trump, nel verso opposto. La vittoria di Biden è frutto della capacità dei democratici di unirsi, facendo leva – conclude la Campagna – sui punti di incontro, per offrire una proposta che avesse la meglio contro un avversario comune: il sovranismo di Trump. Sono riusciti a farlo sulla base di una comunità di valori e ideali politici che andavano tutelati e per cui era necessario battersi. Tutti insieme”.

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