mercoledì 24 Luglio 2024
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L’assessore D’Amato prevede chiusure fino a marzo 2021. Lega: “Ha annunciato funerale del settore”

Una dichiarazione che non ha lasciato nessuno indifferente. E’ quella dell’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, che in un’intervista avrebbe affermato che lemisure restrittive per quanto concerne soprattutto attività di ristorazione e locali resteranno invariate almeno sino a marzo del prossimo anno.

Una scelta che se attuata, come sembra soprattutto nel Lazio dove la linea per fronteggiare la circolazione del coronavirus, è impostata all’assoluto rigore, rischierebbe di cancellare per mancanza di entrate e sostegni adeguati migliaia di piccole e medie imprese del settore.

Una posizione che ha scatenato molte reazioni all’interno della giunta regionale, tra le opposizioni e nel mondo del commercio che ha annunciato l’intenzione di scendere in piazza.

”L’assessore alla sanità Alessio D’Amato, incapace di confrontarsi con le opposizioni, decide l’ecatombe del commercio con l’obbligo della chiusura dei locali alle 18 fino alla primavera. I ristoratori e i baristi della Capitale denunciano finora la perdita di due terzi del fatturato, il che tradotto: centinaia di milioni di euro. A cui si aggiunge il resto della categoria delle province di Roma, Latina, Frosinone, Viterbo e Rieti. Potremmo toccare il miliardo di mancati incassi o forse di più, ma D’Amato – spiega Angelo Tripodi, capogruppo della Lega in consiglio regionale del Lazio – promette interventi per le attività colpite. Ad oggi sono state garantite le briciole o, peggio ancora, i ristori non sono stati erogati. Per questo saremo in piazza lunedì a Roma a difesa del comparto che chiede di lavorare almeno fino alle 22 nel rispetto delle misure anti-Covid”.

Di parere contrario a quello dell’assessore D’Amato che oggi ha sottolineato anche come sia ancora lunga e complessa la strada per uscire dal tunnel dei contagi è il braccio destro del presidente Zingaretti.

”La Regione Lazio non ha previsto nessuna chiusura dei locali fino a marzo. Stiamo monitorando costantemente i risultati della curva dei contagi a seguito dell’ultimo Dpcm del Governo in vigore fino al 15 gennaio 2021 che speriamo – spiega il vice presidente della Regione Lazio, Daniele Leodori – siano confortanti. Solo allora decideremo come intervenire, e non certo autonomamente, ma in sintonia con le altre Regioni e con il Governo come abbiamo sempre fatto. Sicuramente lavoreremo per scongiurare misure ancora più restrittive per i cittadini della nostra Regione già notevolmente messi a dura prova”.

Sul “botta e risposta” a distanza tra Leodori e D’Amato la Lega rincara la dose.

“Continua lo scontro interno alla giunta di Nicola Zingaretti tra il vice Daniele Leodori e l’assessore Alessio D’Amato persino sulle limitazioni al commercio fino a primavera. Siamo – conclude Tripodi, e i consiglieri regionali della Lega Daniele Giannini, Laura Corrotti, Pasquale Ciacciarelli, Laura Cartaginese e Giuseppe Cangemi -su Scherzi a parte o nel bel mezzo di una pandemia che ha prodotto i morti e l’economia ko? Zingaretti che dice? Dov’è? Si accorge di quanto sta avvenendo nella sede della Presidenza della Regione Lazio che gli eroga lo stipendio mensilmente?”.

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