Caro Matteo Salvini, non entro in uno spiego troppo lungo, nè contesto le tue politiche. Però sulla storia un paio di cose debbo dirtele, sennò crepo, e non me va di crepare sono diversamente giovane, non tremendamente vecchio. Ti ringrazio che su Fb hai sostenuto e difeso la “somarata” di Angelo Tripodi col manifesto di Benito Mussolini. Ma il Duce non ha fatto l’altare della Patria (come tu dici), opera di quei liberali mangiapreti e fissati con l’unità d’Italia, che erano pure massoni.

Hai presente quell’unità che non ti piaceva, ecco quelli. Poi hai ragione che Latina, i 4 edifici pubblici, furono costruiti dal dittatore che, però, penso bene di abbatterla dichiarando guerra a 44 paesi differenti, e ha pure perso. Guerra che, se non lo sai te lo ricordo, qui ebbe uno dei suoi fronti e i 4 edifici pubblici del tuo nuovo mito divennero macerie. Infatti la città la ricostruirono gli eredi di quelli dell’Altare della Patria, i perfidi socialisti, i massoni con i soldi dei cattivi americani. Questi ultimi diedero pure una botta di Ddt e eliminarono, finalmente, questo posto dalla malaria.

Chi ha bonificato le pianure pontine? Inizio uno che si chiamava come me, san Lidano, poi tanti altri tra cui uno che nella storia conta poco, Leonardo da Vinci e vai giù fino al ddr e pure di più. Certo se la storia la studi con i Cirannini, poi l’altare della Patria diventa di Mussolini, e questo piano è “inventato”.

Naturalmente non fa niente che in questo niente ci passava la via Appia dei romani, la regina delle strade e prima di te ci è venuto Paolo di Tarso che ti assicuro non era uno scarso.