lunedì 6 Febbraio 2023

La telemedicina diventa realtà. I 47 Pronto soccorso del Lazio entrano in rete tra loro

Continuano i cambiamenti nei pronto soccorso della regione Lazio.

Da gennaio entrerà a regime la rivoluzione dei codici di accesso al pronto soccorso.

Si passa dai colori ai numeri nella speranza di decongestionare le strutture.

Contestualmente la Regione ha avviato la nuova piattaforma di telemedicina denominata “Advice” che permette la condivisione e la visualizzazione di immagini diagnostiche e di l’analisi di laboratorio e per il teleconsulto fra tutti i 47 pronto soccorso del Lazio.

Ad annunciarlo l’assessore regionale alla sanità, Alessio D’Amato, nel corso del convegno sui ‘Nuovi codici di priorità in Pronto soccorso e sistema di Teleconsulto nelle reti di emergenza’ alla presenza dei responsabili dei professionisti che operano nei pronto soccorso del sistema sanitario regionale.

“E’ stato svolto un lavoro molto complesso di formazione e sperimentazione – prosegue l’Assessore D’Amato – che ha coinvolto operatori di tutte le strutture pubbliche e accreditate e che ci permetterà di cambiare radicalmente la presa in carico dei pazienti nella rete dell’emergenza”.

Grazie alla piattaforma Advice per il teleconsulto tra centri Hub e Spoke delle reti dell’emergenza è possibile condividere il diario clinico degli esami e delle immagini del paziente, attivare una videoconferenza tra professionisti in differenti Pronto soccorso e attivare una collaborazione professionale.

“L’utilizzo di Advice – continua D’Amato – in poco meno di 3 mesi di sperimentazione ci ha permesso di evitare 434 trasferimenti inappropriati, ovvero abbiamo evitato inutili trasferimenti tra le diverse strutture della regione per i pazienti che non avevano una reale necessità. Con l’utilizzo della telemedicina e delle nuove tecnologie riusciamo a migliorare il percorso di cura in emergenza”.

La telemedicina rappresenta, infatti, una vera innovazione garantendo un’attività di consulenza a distanza tra medici che si trovano in pronto soccorso di ospedali diversi, mediante il collegamento in rete. Questo permette di condividere le informazioni tra specialisti anche di discipline diverse con un evidente miglioramento nel percorso di cura del paziente.

Una sperimentazione importante è stata inoltre attivata presso il Centro di Telemedicina dell’ospedale Grassi di Ostia che conta circa 850 pazienti in prevalenza con scompenso cardiaco e malati di SLA. Vengono seguiti costantemente a distanza nei parametri di monitoraggio essenziali alle loro patologie attraverso una rete di trasmissione dati, una centrale monitor e un contatto video con i pazienti a domicilio.

“Questo è il futuro. Abbiamo necessità – conclude D’Amato – di sviluppare una integrazione tra l’ospedale ed il territorio e di trasferire i dati nel fascicolo sanitario elettronico. L’ospedale Grassi di Ostia può essere una esperienza pilota virtuosa per migliorare la qualità dell’assistenza”.

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