di Daniela Pesoli – Il consiglio comunale di Monte San Biagio ha approvato l’adesione al “Patto per la salvaguardia della sughereta” di Monte San Biagio, proposto dal circolo intercomunale di Legambiente “Luigi Di Biasio”.

Un patto sottoscritto anche dal Parco naturale regionale Monti Ausoni e Lago di Fondi, dalle associazioni Innovation for Rural Development, Fare Verde, Pro Loco e Campo Marinello e da diversi cittadini

“Lo scopo del patto – spiega Paola Marcoccia, presidente del circolo Legambiente – è mettere in rete le istituzioni, le fondazioni, le associazioni di volontariato e i cittadini  e impegnarsi a definire un’agenda pubblica fatta di proposte condivise e capaci di tradursi fin da subito in un’azione politica efficace attraverso ogni possibile strumento utile per la salvaguardia della sughereta, mediante forme sistematiche di collaborazione”.

Negli ultimi anni la sughereta di Monte San Biagio è stata colpita da diversi patogeni, tra cui il microorganismo phytophthora cinnamomi, considerato in espansione negli ambienti caldo-umidi di tutto il Mediterraneo soprattutto a causa dell’aumento delle temperature.

È difficile debellarlo, ma si può prevenirlo, come Legambiente ha illustrato agli enti preposti.

E nei giorni scorsi si è tenuta anche una riunione per progettare gli interventi da avviare a tutela della sughereta in seguito al finanziamento di 300 mila euro concessi dalla Regione Lazio.

“È ormai dato per assodato che la sughereta è patrimonio di tutti – dichiara il sindaco Federico Carnevale – e che tutti sono preoccupati del suo stato di salute. Dopo molti anni di battaglie, siamo giunti finalmente al primo vero punto di partenza per programmare gli interventi propedeutici alla salvaguardia della nostra sughereta”.