La sanità in provincia di Latina e nel Lazio fa acqua da tutte le parti.

Sale operatorie a mezzo servizio, tac funzionanti a fasi alterne, prestazioni diagnostiche ferme e liste di attesa lunghissime.

Sono solo alcuni elementi che contraddistinguono il baratro in cui un settore fondamentale per la vita dei cittadini è piombato e il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che fa?

Spende cifre da capogiro per comprare divise “sexy” alle infermiere.

”Nicola Zingaretti intende ridicolizzare le infermiere con le nuove divise prodotte con il 60% in cotone e il 40% in poliestere? Produrrebbero – spiegano il capogruppo della Lega, Angelo Tripodi e i consiglieri regionali del Carroccio – anche irritazioni cutanee su tronco e gambe, oltre all’imbarazzo per le scollature vertiginose. Insomma il caso delle ‘sexy infermiere’, denunciato da Il Tempo e dai sindacati, sottolinea delle evidenti criticità: dal materiale all’uso per il personale, quantificabile dalle 6 alle 12 ore consecutive, fino ai camici e ai pantaloni che non possono essere candeggiabili e non sono lavabili ad oltre 60 gradi”.

Si rompono e si stringono dopo vari lavaggi, lamentano ancora i dipendenti delle Asl Roma 1, 2, 5 e 6, di Latina-Frosinone-Viterbo-Rieti insieme a quelli delle aziende ospedaliere romane Umberto I, San Giovanni-Addolorata, Sant’Andrea e Tor Vergata.

“In più non mancano le polemiche anche sulla dotazione della biancheria dei letti di degenza, che non risulta adeguata al fabbisogno dei reparti, tanto da restarne sprovvisti nel fine settimana. Inoltre ci sono persino punti interrogativi sulla fornitura delle leggerissime trapuntine invece delle coperte di lana, queste decisamente utili agli anziani. Presenteremo nelle prossime ore un’interrogazione per sollecitare Zingaretti a correre ai ripari ed a valutare la possibilità di revocare la gara in autotutela, chiedendo un’audizione urgente in commissione salute e politiche sociali”.

Insomma, non bastavano i corridoi di pronto soccorso affollati di barelle per mancanza di posti nelle strutture e il completo abbandono della sanità laziale.

“Ora ci troviamo di fronte anche a tagli sugli indumenti. Questo e’ l’ennesimo gioco al ribasso di Zingaretti impegnato piu’ a tenere incollato – spiega Claudio Durigon – un governo di poltrone senza programmi e idee che a rendere migliore la nostra Regione. E’ ora che il vento cambi e che chi ha fallito in questi anni vada a casa per il bene di tutti i cittadini”.