La Regione avvia l’iter per nuovo Piano rifiuti, Robilotta: “Purché non resti un annuncio”

La Regione Lazio avvia l’iter per l’aggiornamento del piano regionale sui rifiuti. “La Direzione politiche ambientali e ciclo dei rifiuti della Regione Lazio – ha dichiarato l’assessore regionale al Ciclo dei rifiuti Massimiliano Valeriani – ha convocato il 30 maggio una riunione con gli uffici tecnici delle Province per l’aggiornamento dei dati sulla produzione dei rifiuti e sul fabbisogno impiantistico all’interno dei cinque ambiti provinciali. Contestualmente all’acquisizione dei valori aggiornati, promuoverò una riunione con le amministrazioni provinciali per condividere i passaggi istituzionali che attesteranno il necessario fabbisogno impiantistico secondo il trend della produzione di rifiuti nei cinque ambiti del Lazio”.

“In particolare – ha aggiunto Valeriani – per quanto riguarda la Città Metropolitana di Roma, sarà importante verificare se il piano inviatoci alcuni giorni fa dalla competente Direzione Rifiuti verrà confermato dai vertici istituzionali dell’Ente o se al contrario intenderanno apportare delle modifiche. Questi incontri sono propedeutici alla redazione del nuovo Piano regionale dei rifiuti, che rappresenta una delle priorità dell’amministrazione Zingaretti: appena adottato in Giunta – ha concluso Valeriani – il Piano verrà poi portato all’attenzione della competente Commissione e sarà avviato l’iter per arrivare alla sua approvazione in Consiglio regionale”.

Una priorità che viene fuori dopo anni di immobilismo, in cui la Regione nonostante le sentenze del Tar non riesce neanche ad indicare una discarica di servizio per le aziende che trattano i rifiuti, come la Rida Ambiente di Aprilia. Meglio tardi che mai verrebbe da dire, se alle parole seguissero i fatti.

A porsi il dubbio è il responsabile Lazio Energie per l’Italia, Donato Robilotta, che in una nota alla stampa scrive: “Considero positivo l’annuncio dell’avvio dell’iter per la redazione del nuovo piano regionale dei rifiuti, da parte dell’assessore regionale Valeriani, purché non resti solo un annuncio così come avvenuto nella scorsa legislatura.

Mi auguro anche che la base per l’aggiornamento del fabbisogno impiantistico non sia la 199 del 2016, perché quella è un vero e proprio piano delle discariche, con la Regione che pur di non assumersi le sue responsabilità sugli impianti di termovalorizzazione impone alle Province e a Roma Capitale di individuare nuovi siti di discariche o di allargare i vecchi per circa 10 milioni di mc.

Infatti, con quella delibera la Regione prevede di portare a valorizzazione nei termovalorizzatori solo il 45% dei rifiuti trattati nei Tmb, invece del 65% previsto dal decreto sblocca impianti del governo Renzi, e di sversare in discarica il 55% di scarti invece che il 35%.

Tutto questo per tentare di far venire meno l’esigenza del quarto impianto di termovalorizzazione. Insomma discariche al posto dei termovalorizzatori, esattamente l’opposto di quello che la Regione dovrebbe fare”.

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