di Redazione – La Regione Lazio ha approvato, dopo una riunione fiume terminata alle 5 del mattino, il Piano Casa prorogando di fatto quello dell’amministrazione Polverini per altri due anni, fino cioè al 31 gennaio 2017. Tra le modifiche che più interessato l’economia del territorio pontino c’è quella che consente alle aziende che operano nel settore agricolo di svolgere sui loro terreni anche attività di agriturismo e turismo rurale, trasformazione e vendita diretta dei prodotti tipici, ristorazione e degustazione dei prodotti tipici, attività culturali, didattiche, sociali, ricreative e terapeutico – riabilitative. “Una vera boccata d’ossigeno per le attività interessate” commenta Pino Simeone, consigliere regionale di Forza Italia che ha presentato, su indicazione delle associazioni agricole, l’emendamento poi approvato dal Consiglio.
Questa modifica “consentirà di sviluppare una nuova ruralità multifunzionale e darà alle aziende interessate la possibilità di crescere in un settore di punta dell’economia del Lazio e della provincia di Latina” commenta Simeone.
SODDISFAZIONE DI CONFAGRICOLTURA – Anche l’associazione degli agricoltori ha manifestato soddisfazione per l’approvazione del Paino Casa e sulle novità per incentivare lo sviluppo delle imprese. “Ci sono elementi assai importanti – spiega Ricotta – quali il potenziamento delle attività multifunzionali, la semplificazione amministrativa grazie all’amplificazione dell’uso degli sportelli unici per l’ agricoltura e, soprattutto, la maturata convinzione di valutare gli agricoltori (le cui aziende ricadono nelle aree naturali protette) vero e proprio elemento di tutela attiva senza i quali verrebbe meno anche la sopravvivenza dell’ area naturale stessa. Difatti gli agricoltori stessi grazie a queste nuove disposizioni potranno creare ulteriori opportunità di sviluppo economico e quindi determinare un più ampio miglioramento della qualità della gestione del territorio”.





