La scomparsa di Ennio Morricone non lascia indifferente la provincia di Latina.

Il compositore aveva 91 anni e alle spalle una carriera costellata da collaborazioni, come quella con Sergio Leone e Giuseppe Tornatore che hanno segnato in modo indelebile il cinema e la storia della musica nel mondo.

Nel 2007  ha vinto l’Oscar alla carriera e nel 2016 proprio grazie ad una collaborazione con il mondo del cinema la statuetta per ‘The Hateful Eight’ di Tarantino.

In queste ore a rendergli omaggio sono tantissimi con post, ricordi, espressioni di cordoglio ed affetto.

Ad Aprilia l’amministrazione guidata da Antonio terra ha deciso che la musica di Ennio Morricone sarà trasmessa in filodiffusione per le vie del centro urbano alle 12.

La Pro Loco di Aprilia ha già disposto che le musiche di Ennio Morricone vengano trasmesse anche giovedì e venerdì prossimo, in occasione degli Shopping Days di questa settimana.

Anche il Campus piange la scomparsa di Ennio Morricone. Autore di musiche memorabili, pluripremiato, malgrado la fama internazionale e i riconoscimenti più  prestigiosi, il Campus ricorda la sua presenza sempre discreta nelle passate edizioni del Festival Pontino e per il centenario petrassiano.

Per quell’anniversario, su invito di Riccardo Cerocchi e di Luigi Pestalozza, Morricone dedicò al suo Maestro “Riverberi”, un trio eseguito in prima mondiale a Latina il 18 giugno 2004, nel Teatro Ridotto con il Maestro in sala.

Per Goffredo Petrassi, Morricone nutriva un’autentica e immutata devozione, testimoniata in tante  interviste ma anche nei documenti epistolari conservati nell’Archivio Petrassi, custodito dal Campus, pregni di sentimenti amorevoli per il suo Maestro che ringrazia per il tempo che gli dedica,  per i consigli: “lo faccia con generosità – aggiunge profetico in una lettera del 1957 – perché le sue parole sono per me un seme che darà frutti”.

Morricone tornò al Festival Pontino nel 2010; aveva scritto un pezzo per il quarantennale del Campus, su un testo poetico della nipote Valentina.

Parlando del brano che stava scrivendo, alcuni mesi prima volle leggere quella poesia al telefono e  si emozionò, emozionando anche chi era all’altro capo del telefono.

Il pezzo fu eseguito in prima mondiale a Sermoneta dall’Ensemble Algoritmo, con Alda Caiello e Mariano Rigillo.