La politica degli annunci

La politica degli annunci. È quella messa in atto dal Comune di Latina, che annuncia, prima di fare, poi forse fa.

Annuncio n.1

A breve l’installazione delle passerelle per disabili sul lungomare di Latina. L’annuncio è datato 31 luglio, oggi arriva la nota che si inizia con la posa dei moduli che finalmente sono arrivati. I ritardi? Colpa del fornitore, non era preparato a un ordine ingente. Singolare la foto che accompagna la nota: le passerelle ancora imballate. Forse era meglio far vedere la posa in opera avviata piuttosto che la plastica imballata, ma tant’è, ci dobbiamo accontentare e soprattutto dovranno accontentarsi di aspettare ancora un po’ i disabili, che forse a Ferragosto avranno finalmente un accesso in spiaggia facilitato.

Annuncio n.2

Ripareremo il condizionatore della biblioteca. L’assessore Emilio Ranieri lo aveva detto il 22 di giugno, l’intervento è arrivato il 3 agosto, con la sessione d’esame ormai alle spalle è un po’ tardivo. E ad ogni modo non è stato sufficiente a rinfrescare una struttura dove ancora si muore dal caldo. Il problema probabilmente è rimandato alla prossima estate, o magari alla prossima primavera, con un po’ di anticipo.

Annuncio n.3

Chiudiamo il PalaBianchini e facciamo i lavori. Di lavori ancora non c’è traccia in realtà, almeno dai documenti del Comune. Per questo è stata presentata un’interrogazione da parte del PD. E nel frattempo la Top Volley Latina è pronta a traslocare a Caserta. O, nella migliore delle ipotesi, a Cisterna, dove avrebbe un palazzetto nuovo nuovo, ancora da inaugurare.

Annuncio n.4

A giugno parte la raccolta differenziata. Ad agosto i latinensi ancora dispongono di cassonetti più o meno ovunque, e questo perché ABC contava di avere un mutuo da 12 milioni di euro con cui far partire la raccolta porta a porta. Solo che il mutuo non si può fare e chi ha creato il cronoprogramma ha preso una falla clamorosa.

Ci fermiamo qua, un breve resoconto per dire che se dagli annunci si passasse ai fatti, ne gioverebbe sicuramente la città intera. Basterebbe quella famosa “programmazione”.