Guardando la situazione in cui sono costrette a vivere la città, tutte, da Aprilia a Latina, passando per Pontinia, fino a quelle del su pontino, viene in mente la frase di Flaiano che citava: “La situazione è grave ma non è seria”.

Peccato solo che in questo caso specifico sia grave e molto.

Queste settimane di maltempo, le piogge battenti, hanno portato in luce il problema degli accessi alle fognature ostruiti da foglie e altri detriti.

Le amministrazioni ogni anno si trovano impreparate.

Sembra, ogni volta, che le piogge e la stagione autunnale ed invernale arrivino come un fulmine a ciel sereno.

Basta fare un giro per le strade per vedere cumuli di foglie che tappano l’ingresso delle fogne.

Quello che fa rabbia è che il fenomeno non solo è prevedibile ma scontato.

Il maltempo nei mesi invernali è la normalità, arriva come fa il Natale sempre nello stesso periodo e non salta mai un anno.

E non si comprende perchè, ogni anno (le ripetizioni in questo senso sono decisamente volute) si debba essere costretti a rincorrere le emergenze.

Intanto le rotonde affondano, le macchine sono costrette a tirare fuori i gommoni per attraversare le città e i cittadini ad indossare pinne ed occhiali per accedere a garage e rustici che grazie a questa mancata manutenzione si allagano con danni ingenti che si protraggono senza sosta.

Tra l’altro il ristagno dell’acqua sulle strade mette a rischio la sicurezza degli automobilisti e impedisce la visibilità di quelle buche, che sotto la spinta dell’acqua, diventano crateri.

La programmazione, quella dell’ordinario, è il primo impegno che un’amministrazione deve mantenere.

Effettuare questi lavori per tempo significherebbe non gravare sulle tasche dei cittadini che, comunque, per quei servizi pagano le tasse.

Evidentemente, però, la questione non riesce a fare breccia negli amministratori locali, con buona pace di mesi che si preannunciano decisamente bagnati e segnati dal disagio.