I cassonetti a scomparsa di via Umberto I

Non so se ci sarà cambiamento epocale, posso dirvi che nel 2016 i casi di legittima difesa sono stati, in Italia, 2, poi tre nel 2017 e l’anno scorso sono stati cinque. Tutti finiti con il riconoscimento delle ragioni del “difensore”. Quindi? Fate voi.

Ma abbiamo risposto al nostro bisogno di sentirci sicuri anche da una insicurezza che non c’è.

Tendiamo sempre di più ad alienare l’ansia di vivere cercando colpevoli anche inventati e leggi che regolamentano quella invenzione. E’ una questione della destra, retrograda e cattiva, di quel “malvagio” di Matteo Salvini?

Ma neanche per niente, a Latina la “sinistrosa” amministrazione del capitano Damiano Coletta, davanti al bivio svuoto i cassonetti o rendo illegittimo il conferimento nei cassonetti? ha optato per la seconda: non è dovere svuotare i cassonetti da parte del Comune, ma lo è, sempre, il “riempirli” da parte dei cittadini.

Abbiamo aggiunto un sempre inutile alle legittima difesa per nascondere la paura illegittima e una crisi economica che ti “ruba” il futuro, abbiamo “represso” la normalità per nascondere l’incapacita. Quante multe per “uso illegittimo dei cassonetti”? Uno solo.

Insomma è sempre legittimo non sporcare il cassonetto, è sempre legittimo sparare a chi entra dentro casa per rubare. E prima? Era uguale, il nuovo sa sempre di più di quel che è: niente.