La Gilda insegnanti Latina contraria al Grenn Pass obbligatorio a scuola: queste le motivazioni

“L’obbligo di Green pass per il personale scolastico è un’imposizione illegittima e un alibi”.

Con queste parole il sindacato degli insegnanti di Latina, la Gilda Insegnanti, ha bollato la campagna del ministero dell’istruzione che vuole escludere dall’insegnamento coloro che non sono stati vaccinati.

“Le misure di sicurezza e protezione dal contagio da Covid sono altre, richieste a livello nazionale e regionale da più di un anno e mezzo, ma mai messe in campo”. Queste le parole della coordinatrice Patrizia Giovannini, che aggiunge: “Non siamo contro il vaccino, ma contro l’obbligo indiscriminato del passaporto verde previsto solo per il personale scolastico, quando proprio nel mondo della scuola la percentuale di vaccinati è ben superiore che in tutte le altre categorie. Circa il 15% del personale, insegnanti e Ata, sembrerebbe non essere in possesso del Green pass, ma nessuno valuta che in questa minima percentuale rientrano molti soggetti fragili che per motivi sanitari non riescono a ottenere una certificazione di esenzione dal vaccino. Inoltre il Green pass è in contrasto con il Regolamento UE n.953 del 2021 che vieta la discriminazione sull’uso del passaporto verde ai singoli Stati”.

La Gilda sta preparando una serie di emendamenti al DL 111/2021, che dovrebbe diventare legge entro ottobre e verso il quale al momento non è possibile presentare ricorso al Tar.

Tra le modifiche richieste, per esempio, i tamponi salivari per tutto il personale e gli alunni come misura di prevenzione e tutela sia per i vaccinati che per i non vaccinati. “Va ricordato infatti che il Green pass – continua la segretaria Giovannini – non protegge dal contagio e non costituisce elemento fondamentale per lo svolgimento della professione in presenza. Per tutelare la scuola e mantenere la didattica in presenza occorrono misure di prevenzione serie, superiori a quanto previsto dal Protocollo di sicurezza per il nuovo anno che la Gilda, ribadiamo, non ha firmato”.

“Il Green pass – prosegue – è un palliativo attraverso il quale il Governo si sottrae dall’assunzione di responsabilità richiesta dall’attuale emergenza sanitaria, prorogata tra l’altro al 31 dicembre. Gli strumenti di penalizzazione per il personale scolastico non vaccinato – aggiunge Giovannini – sono spropositati e iniqui. A tal proposito la Gilda sarà pronta a difendere la categoria con azioni legali mirate al fine di ripristinare i diritti umani e professionali violati». Il sindacato di Latina sta raccogliendo le proteste anche di docenti e Ata vaccinati, che ritengono quest’obbligo infondato e inopportuno rispetto alle necessità di tutela sanitaria per tutti e non comprendono per quale motivo sia imposto solo al personale scolastico”.

“Oltre alla battaglia che si sta portando avanti per la gratuità dei test e qualora gli emendamenti non venissero accolti, la Gilda promuoverà un ricorso sollevando l’eccezione di incostituzionalità – annuncia Giovannini – ricorso che ad oggi non è possibile presentare in quanto il DL 111 non è impugnabile. Lo sarà nel momento in cui verrà convertito in legge”.

Dal sindacato arriva l’invito a tutti coloro che stanno manifestando la propria contrarietà al Gran pass obbligatorio di continuare a farlo anche pubblicamente, non solo presso la sede sindacale.

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