venerdì 7 Ottobre 2022

La genuinità del latte osteggiata dalle proteine vegetali

“Il latte fresco è un alimento di vita, caratterizzato da sistemi produttivi italiani all’avanguardia con standard elevatissimi, in grado di garantire un prodotto sano, sicuro e di alta qualità”. Lo afferma il presidente di
Confagricoltura, Massimiliano Giansanti, in occasione della Giornata Mondiale del Latte che si celebra il 1 giugno.

La zootecnia italiana, sempre più performante e attenta al benessere animale, rappresenta uno dei capisaldi dell’agroalimentare e dell’economia italiana del valore di circa 16,5 miliardi di euro di fatturato che incide per l’11,5% sul totale dell’industria dell’agroalimentare.

Si ricorda che diverse aziende pontine, che producono formaggi e derivati vari con il latte di bufala, sono state insignite del Premio COMEL giunto quest’anno alla 17ma edizione e che vede a confronto prodotti caseari di diverse nazionalità del mondo.

Tuttavia il settore sta attraversando una difficile fase congiunturale determinata dall’aumento del costo delle materie prime destinate all’alimentazione del bestiame.

“Abbiamo già  proposto interventi urgenti a supporto della liquidità  delle imprese – afferma il presidente – ma serve anche il varo di un piano per aumentare la produzione interna di cereali e proteine vegetali”.

La produzione italiana di latte nel 2020 è stata di circa 12,6 milioni di tonnellate, con un aumento di 4,5% rispetto all’anno precedente, coprendo l’autoapprovvigionamento per circa il 90% del fabbisogno nazionale, con al spesa annua delle famiglie per i prodotti lattiero-caseari di circa 20 miliardi.

Confagricoltura segnala, inoltre, alcune campagne mediatiche che promuovono il consumo alimentare di proteine vegetali in sostituzione di quelle animali, che stanno penalizzando il latte e l’intero settore.

Da qui la richiesta alle istituzioni e al mondo politico un supporto nel contrastare certi orientamenti, scardinando i pregiudizi che ne derivano e le pericolose conseguenze a scapito del comparto che ha già  dovuto fare i conti con gli effetti della pandemia penalizzato da remunerazioni basse a fronte di costi produttivi in aumento.

Katiuscia Laneri
Giornalista pubblicista dal 1997. Conduttrice, scrittrice, videoreporter pluripremiata e pioniera dei new media. E' stata, tra le altre esperienze, fornitore di servizi per RAI TgR e corrispondente freelance per diverse testate e agenzie nazionali, anche da teatri di guerra quali Afghanistan, Libano e Kosovo. Esperta di economia turistica con la passione per le produzioni televisive.

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