La gara per le quote di Ecoambiente dimenticata, la politica spegne i riflettori

discarica di Borgo Montello
La discarica di borgo Montello

La gara per aggiudicarsi le quote di Ecoambiente sulla discarica di borgo Montello è in fase di stallo. Nessuna comunicazione ufficiale è stata fatta e il giudice che deve decidere sta prendendo il suo tempo. Si tratta sicuramente di una decisione importante per tutto il territorio e complessa. Vanno considerati infatti molti aspetti. In ballo però ci sono le somme anticipate dalle società che hanno partecipato alla gara e che aspettano una risposta.

Dopo la notizia che la Paguro non avrebbe avuto le quote si sono spenti anche i riflettori sulla vicenda. Come se il problema fosse proprio la società legata a Fabio Altissimi, patron della Rida Ambiente di Aprilia. Quando si era diffusa la volontà di Paguro di acquisire le quote della discarica di borgo Montello, la politica aveva avuto come un sussulto. Immediatamente il sindaco Coletta aveva spiegato che chi avesse ottenuto il sito (o meglio una parte di questo), avrebbe dovuto provvedere alla bonifica dell’area. Il sindaco aveva affermato in poche parole che Altissimi avrebbe sprecato soldi acquistando il 51% della Ecoambiente. Perché le uniche attività sul sito sarebbero state quelle della bonifica.

Qualche tempo dopo in quella netta chiusura ad una riapertura della discarica si era aperta una breccia, con la possibilità venuta fuori dalle parole di Lessio, di un possibile ampliamento, addirittura si starebbe valutando l’apertura di un nuovo invaso. Lo stesso aveva poi spiegato che, nonostante la possibilità di riaprire la discarica data dalla delibera sull’emergenza, la 199/2016, prima va comunque bonificato il sito. Le due cose comunque potrebbero anche coesistere, con la bonifica degli invasi più vecchi e la riapertura di quelli più recenti.

Ora che Paguro sarebbe stata esclusa dalla gara, però, nessuno ha più aperto bocca. E in passato altri politici, legati comunque al Pd, avevano usato parole dure e anche d’impatto sull’opinione pubblica per contrastare il patron di Rida. Moscardelli lo aveva addirittura chiamato “squadrista”. Nella lista ci sono anche Enrico Forte e il consigliere comunale sempre Pd di Aprilia Vincenzo Giovannini.

Insomma Fabio Altissimi (incensurato, che ha lavorato all’interno di un territorio senza particolare impatto sui luoghi, che ha addirittura investito sul quartiere che ospita la sua azienda), fa paura mentre di Manlio Cerroni, al quale è legato il gruppo imprenditoriale che si accaparrerà a quanto pare borgo Montello, e che da decenni detiene il monopolio della gestione di rifiuti, nessuno sembra preoccuparsi. Nonostante problemi giudiziari e interdizioni. Staremo a vedere se ancora una volta si utilizzeranno due pesi e due misure per imprenditori così diversi.

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