incontro Coletta Durigon

Se la metti pensando vecchio è un inguacchio.

Se la metti pensando diverso è una possibilità.

La politica delle linee tracciate lascia il posto a quella dei merletti.

Se Claudio Durigon si intesta l’apertura della casa di riposo per il centrodestra, sarebbe possibile che dall’ospedale del centrosinistra esca non uno stanco rito ma una cura seppur rischiosissima.

Oggi ad essere ingombrante è chi ieri era risorsa, il nodo è Damiano Coletta e la sua leggerezza politica sommata alla assenza amministrativa, tolto lui resta il mondo del colettismo di sinistra che vede possibile la cosa di Zingaretti.

Non è anomala la presenza in giunta civica di neo zingarettiani, ma l’assenza di Coletta dalla politica.

Se la campagna acquisti di Durigon satura i posti letto della ristrutturazione di Alleanza nazionale in versione senile, il tema del cambio di classe dirigente diventa esclusivo e caratterizzante l’ ipotesi Zingaretti.

E Coletta, rischia di fare la fine delle stelle… resta a guardare illudendosi di far luce, ma è luce di anni luce fa, per via della distanza con la realtà e già i voti e gli assessori stanno di là.

Insomma del colettismo resta la forma.