“Io non mi arrendo”, la fiction di Rai Uno con Beppe Fiorello sulla Terra dei Fuochi è lesiva dell’immagine di Fondi. Per questo il sindaco De Meo che ha scritto una lettera alla Rai per manifestare il rammarico e l’irritazione sua e di tanti cittadini fondani.

Il primo cittadino contesta “l’utilizzo nella fiction del nome della città di Fondi, citata in più occasioni in maniera diretta e contestualizzata quale territorio privilegiato per l’esercizio di traffici illeciti da parte di esponenti della criminalità organizzata”.

“La visione di una fiction televisiva basata sulla “finzione del vero” con precisi riferimenti alla realtà dei nostri giorni e a nomi di persone, città e contesti territoriali, suscita inevitabilmente un’implicita verosimiglianza che lo spettatore medio, che costituisce il target più ampio delle produzioni televisive, non riesce a discernere dalla realtà fattuale” scrive il sindaco.

“Non si comprende perché nell’ambito del racconto non vi sia stata alcuna trasfigurazione toponomastica riguardo a Fondi, così come è stato fatto con altri contesti territoriali che a differenza della città che amministro sono invece direttamente riconducibili agli eventi criminosi che costituiscono il soggetto della fiction e hanno rappresentato l’ambito di attività di personaggi ben identificati nelle carte processuali – continua la missiva -. Non si comprende inoltre quali siano state le necessarie ragioni della precisa identificazione tra la città di Fondi quale sede di attività dedite allo smaltimento illegale di rifiuti tossici e un immaginario “Banco Agricolo di Fondi” che avrebbe consentito il riciclaggio di denaro delle ecomafie e di usurai organizzati. Non si comprende infine quali siano stati i riferimenti a fatti accertati direttamente riconducibili a tali attività illecite, tali da costituire lo spunto per l’elaborazione della sceneggiatura. Da ultimo, stupisce come non si sia pensato al rilevante danno d’immagine che una rappresentazione così veridica di nomi e fatti non riconducibili in alcun modo a Fondi potesse comportare per la città, per i suoi abitanti e la sua economia”.

De Meo, quindi, ha chiesto alla RAI un sollecito riscontro “in merito, del quale rivendichiamo l’urgenza e la necessità trattandosi di attività di Servizio Pubblico”.