sabato 13 Luglio 2024
spot_img

La Dda torna ad Aprilia, 18 arresti e sequestro di beni per 131 milioni

Ennesima mazzata ad Aprilia. Questa mattina è stata portata avanti una nuova operazione coordinata dalla Dda di Roma ha portato all’esecuzione di 18 ordinanze di custodia cautelare, al sequestro di beni per 131 milioni.

Una centrale di riciclaggio, che ripuliva il denaro per vari gruppi criminali: dai campani legati alla camorra ai calabresi vicini alla ‘ndrangheta. Era una sorta di gigantesca “lavanderia” quella scoperta nell’ultima inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma.

Tra gli arrestati i figli e gli eredi di esponenti della mala romana e del clan Senese. Si tratta di fatto di una inchiesta stralcio di quella che ha portato all’operazione Assedio e a gli arresti domiciliari del sindaco di Aprilia.

Secondo gli investigatori nella Capitale esistevano due associazioni finalizzate a estorsioni, usura, fittizia intestazione di beni, riciclaggio, autoriciclaggio e reimpiego in attività economiche di proventi illeciti. Tutti reati contestati con l’aggravante mafiosa, perché commessi per agevolare i clan di camorra Mazzarella – D’amico, le cosche della ‘ndrangheta Mancuso e Mazzaferro e il clan Senese.

CORRELATI

spot_img
spot_img
spot_img
spot_img