giovedì 8 Dicembre 2022

La crisi continua e gli italiani tagliano su cure, spese mediche e badanti

di Redazione – Anni di crisi economica hanno portato gli italiani a tagliare anche sui beni e servizi essenziali. Secondo il rapporto 2014 “Welfare, Italia. Laboratorio per le nuove politiche sociali” di Censis e Unipol nel 2013 la spesa sanitaria pro-capite si è ridotta da 491 a 458 euro all’anno. Gli italiani rinunciano a prestazioni mediche private e badanti per arrivare a tagliare del 5,7%.

E’ la prima volta che si registra un’inversione di tendenza e questo perché se la spesa sanitaria pubblica è rimasta praticamente invariata, è aumentata, di conseguenza, la spesa delle famiglie che tra il 2007 e il 2012 hanno dovuto sborsare più soldi di tasca propria per accedere a cure private (+9,2%) per poi ridursi del 5.7% nel 2013.

Secondo Censis e Unipol il 73% delle famiglie italiane ha fatto ricorso almeno una volta negli ultimi due anni a visite specialistiche o a esami diagnostici a pagamento, mentre il 31% ha dovuto rinunciare a curarsi per l’impossibilità economica di accedere alla sanità privata. Tra le famiglie che si sono rivolte al privato il 75% ha scelto di farlo per le lunghissime liste d’attesa nel pubblico.

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